Atto di vendita di un auto: consigli per non sbagliare

Per vendere un'automobile non basta mettere un'inserzione: una procedura burocratica convalida l'atto

Quando si decide di vendere la propria automobile, la prima cosa che si fa è mettere un annuncio. Per convalidare la vendita non è sufficiente cedere il bene in cambio di denaro, occorre redigere un documento scritto che dia maggiori garanzie all’acquirente. L’atto di vendita sottoscrive che in una data certa è avvenuta la vendita del bene e stabilisce il proprietario.

Per redigere l’atto di vendita si possono scegliere diverse opzioni: si può redigere un atto pubblico in carta da bollo; l’atto di vendita può essere scritto in forma bilaterale, su carta bollata e con firme dell’acquirente e del venditore autenticate, altrimenti la scelta più semplice e conveniente è utilizzare il retro del certificato di proprietà.

Se si utilizza il retro del certificato di proprietà, nel riquadro “M” occorre inserire tutti i dati dell’acquirente, quindi il prezzo di vendita dell’automezzo e la firma del venditore da apporre alla presenza di un funzionario. La firma sull’atto può essere autenticata al PRA e si procede con il passaggio di proprietà; davanti ad un notaio; negli uffici comunali o nelle agenzie che espletano le pratiche automobilistiche.

Per autenticare la firma bisogna versare 0,52 centesimi a titolo di diritti di segreteria e acquistare una marca da bollo da 16 euro da aggiungere all’atto alla presenza del funzionario preposto all’autentica nel momento in cui il venditore appone la firma. Il venditore è tenuto ad esibire un documento d’identità valido. In questo modo di diritto l’automobile diventa di proprietà dell’acquirente.

Dopo la vendita dell’automobile e la registrazione dell’atto di vendita si hanno 60 giorni di tempo per fare il passaggio di proprietà. Il passaggio di proprietà è importante perchè evita all’acquirente di essere sanzionato e al venditore di pagare eventuali multe, bolli, assicurazioni e danni a persone e cose procurate con il mezzo a carico dell’acquirente, poiché finché l’auto non viene registrata al PRA, risulta di proprietà del venditore.

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