Attenzione alla finta multa dalla Croazia

Una nuova truffa ai danni degli automobilisti italiani tramite una raccomandata proveniente dalla Croazia: non pagate

Negli ultimi giorni sta circolando la notizia di una nuova truffa ai danni degli automobilisti: si tratta di una finta multa per eccesso di velocità proveniente dalla Croazia. Alcuni automobilisti si sono visti recapitare nella propria cassetta postale una busta verde, molto simile a quelle utilizzate per la notifica degli atti giudiziari, proveniente dalla Croazia, precisamente dalla città di Pola.

All’interno della busta è presente un documento in lingua italiana nel quale si richiede il pagamento di una sanzione amministrativa comminata in seguito alla violazione del codice stradale, il cui importo oscilla tra le 184 e le 250 euro circa. Il documento sembra avere carattere di ufficialità essendo corredato da elementi quali bolli o timbri che possono far pensare che sia stato redatto da un’autorità croata.

Oltre alla richiesta di pagamento da effettuare con accredito su un conto corrente bancario, il documento minaccia l’avvio di una procedura di pignoramento nel caso in cui l’automobilista non proceda al pagamento della sanzione comminata. Molti cittadini si sono allarmati, credendo di aver effettivamente preso una multa in Croazia durante le vacanze, ma è importante sapere che si tratta solamente di una truffa.

Se riceviamo questa raccomandata dopo una vacanza in Croazia, come possiamo essere sicuri che si tratta di una falsa multa? Ogni sanzione amministrativa deve riportare l’articolo del codice violato e l’articolo attestante la sanzione comminata, oltre alla targa dell’automobile che ha commesso la violazione e agli estremi del proprietario. Tutti questi elementi non compaiono nella falsa multa proveniente dalla Croazia.

A generare ulteriori sospetti è il fatto che l’iban sul quale è richiesto il pagamento appartiene ad un conto corrente italiano, cosa che fa immediatamente pensare ad una truffa. Nel caso in cui abbiate ricevuto una richiesta di pagamento per una multa dopo un viaggio in Croazia, verificate attentamente la data della presunta violazione: alcuni automobilisti si sono accorti che non coincideva con il periodo nel quale si trovavano in vacanza. In caso di dubbi, prima di pagare, si consiglia di prendere contatto con le forze dell’ordine italiane.

Immagini: Depositphotos

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