Assicurazione e neopatentati: le cose da sapere

Spesso ci si aspetta premi esorbitanti, ma con qualche accortezza è possibile risparmiare attraverso una ricerca consapevole delle tariffe più convenienti

Anzitutto chi è un neopatentato? Chiariamo subito che il concetto di neopatentato non ha nulla a che vedere con l’età anagrafica di chi ha conseguito la patente: una persona di cinquant’anni che ha conseguito la patente da due anni per le nostre assicurazioni è, a tutti gli effetti, un neopatentato.

La condizione di neopatentato cessa dopo tre anni dal conseguimento della patente di guida.

Le persone che si trovano in questa condizione ricevono di fatto un trattamento economico di sfavore da parte delle compagnie assicurative perché statisticamente provocano più incidenti di chi ha la patente “di lungo corso” e perché sfuggono da una valutazione di merito di lungo periodo non avendo alcun comportamento “storico” da monitorare.

Per far fronte a questi problemi si possono attuare alcuni stratagemmi del tutto legali e previsti dalla normativa delle assicurazioni: il primo è quello di fare appello alla legge Bersani in vigore dal 2007 per la quale si ha il diritto di usufruire della stessa classe di merito di un familiare convivente, e questo si applica anche ai neopatentati a patto che vengano rispettate alcune condizioni soprattutto relative ai veicoli. In particolare la vettura da assicurare deve essere della stessa categoria di quelli dei famigliari conviventi e non deve essere appartenuta precedentemente ad altro famigliare convivente. Sfruttando i benefici della legge Bersani si può usufruire della classe di merito che potrebbe essere anche molto migliorativa rispetto alla 14sima prevista dalla norma ma in ogni caso la tariffa sarà più alta per la mancanza del requisito della storicità di cui parlavamo prima.

Ma qualora non si voglia o non si possa applicare la legge Bersani? È possibile nel caso in cui ci sia un famigliare con una classe di rischio o CU (Classe Universale) molto bassa, diciamo 1 o 2 e richiedere la formula della guida libera, che estende la copertura ad altri guidatori anche inesperti e di conseguenza anche ai neopatentati, ma l’apposizione di questa ulteriore garanzia ha comunque un costo.

Esistono poi delle soluzioni assicurative esclusivamente orientate ai neo guidatori, in questo caso grazie al supporto esterno di istituzioni garantiscono sconti assicurativi a fronte di comportamenti particolarmente prudenti alla guida e permettono la sospensione della garanzia nel caso l’utilizzo del veicolo sia sporadico.

Bisogna tenere inoltre conto del fatto che nel primo anno dal conseguimento della patente non si possono guidare veicoli con un rapporto tra peso/potenza superiore e 55kw/t e con una potenza maggiore di 70 kW, e visto che le polizze assicurative basano le proprie tariffe anche sulla potenza dei veicoli questo dovrebbe aiutare a non avere polizze particolarmente esorbitanti.

Un ragazzo coinvolto in un incidente

MOTORI Assicurazione e neopatentati: le cose da sapere