Cos’è l’albero di trasmissione e a cosa serve

Scopri le caratteristiche dell'albero di trasmissione, le sue funzionalità e da cosa è composto

Quando si guida o si osserva un’automobile in movimento, raramente ci si pone qualche domanda più approfondita sul suo concreto funzionamento. Come tutti ben sanno, infatti, per mettere in movimento una macchina bisogna accendere il motore, ingranare la marcia e spingere il piede sull’acceleratore; quello che molti ignorano, però, è come venga trasferita concretamente l’energia dal motore alle ruote. C’è un elemento ben preciso dell’automobile preposto a questa particolare funzione: si tratta, più precisamente, del cosiddetto albero di trasmissione.

Quando si parla di albero di trasmissione, perciò, si fa riferimento a un elemento fondamentale di un’automobile. La sua presenza e il suo corretto funzionamento, infatti, permettono a essa di mettersi concretamente in movimento. Più precisamente, come già accennato, l’albero di trasmissione è quell’elemento meccanico che trasferisce l’energia dal motore alle ruote. Questa, però, non è la sua unica funzione all’interno di un’auto.

Alla luce di tutto quanto precedentemente detto, sapere con precisione cos’è l’albero di trasmissione e a cosa serve, quali sono i suoi componenti e come funziona, ma anche come procedere alla sua corretta manutenzione, è perciò molto importante. In questo modo, infatti, è possibile anche accorgersi per tempo di un eventuale malfunzionamento di questo particolare dispositivo e, nei casi in cui ciò dovesse essere necessario, procedere alla sua riparazione o alla sua sostituzione.

Cos’è l’albero di trasmissione e a cosa serve

L’albero di trasmissione, come abbiamo già avuto modo di sottolineare in apertura di questa guida, è l’elemento meccanico che trasferisce l’energia prodotta dal motore dell’automobile alle ruote motrici, convertendo il movimento generato dai pistoni in un moto rotatorio. Non solo: tra le sue caratteristiche specifiche c’è anche quella di collegare il cambio del veicolo al differenziale. Questo particolare componente è utilizzato sulle automobili che hanno il motore posizionato all’anteriore e che sono dotate di trazione posteriore.

La prima occasione in cui fece la sua comparsa il termine “albero motore” risale alla metà del XIX secolo, ma solo alla fine dell’Ottocento iniziò a essere utilizzato con un significato simile al senso che ha assunto nell’era moderna. Nel 1891, per esempio, Battles usava l’espressione “albero di trasmissione” per riferirsi all’albero tra la trasmissione e la guida dei camion della sua locomotiva Climax.

Nel 1899, poi, Bukey utilizzò il medesimo termine per indicare l’albero che trasmette potenza dalla ruota al macchinario condotto da un giunto universale nel suo cavallo-potenza. Nello stesso anno, descrivendo il suo Velocipede marino, Clark utilizzò “albero di trasmissione” in riferimento alla potenza di trasmissione dell’albero a ingranaggi attraverso un giunto universale all’albero dell’elica. Crompton, poi, chiamò in questo modo l’albero tra la trasmissione del suo veicolo a motore a vapore del 1903 e l’asse motore. La prima industria automobilistica a utilizzare un albero motore in un’automobile a benzina fu invece, nel 1901, la Autocar.

Albero di trasmissione: i componenti e come funziona

A livello pratico, un albero di trasmissione è costituito da un albero (cioè, come si intende in meccanica, un organo di trasmissione di un moto rotatorio), dotato di giunti cardanici e che, come detto, collega il cambio al differenziale. Generalmente, esso è realizzato in acciaio oppure in fibra di carbonio. In particolare, sono le automobili più potenti quelle che montano l’albero di trasmissione in carbonio.

L’energia prodotta dal motore e trasferita alle ruote attraverso l’albero di trasmissione si definisce in coppia cinematica. Proprio a causa di essa, l’albero di trasmissione è sottoposto a diverse sollecitazioni, come torsioni e tagli, che corrispondono alla differenza che c’è tra la coppia in entrata e il carico. La coppia in entrata, infatti, deve risultare sempre superiore al carico da spostare e deve essere abbastanza forte da sopportare lo stress. Maggiore è il carico da spostare, più grande sarà anche l’inerzia.

Al fine di rendere possibile le variazioni nell’allineamento e nella distanza tra i componenti di comando e guida, in alcuni casi gli alberi di trasmissione incorporano giunti universali, elastici, scanalati oppure prismatici. L’albero di trasmissione, ovviamente, si adegua alla lunghezza del veicolo di cui esso fa parte. Le forme più comuni sono due: la prima prevede il tubo di torsione con un solo giunto universale mentre la seconda, più comune, è costituita da un’unità Hotchkiss con almeno due giunti e prende il nome di Système Panhard (dalla società automobilistica Panhard et Levassor che brevettò questo particolare sistema).

Generalmente, quando l’automobile è ferma, l’albero di trasmissione non ruota. Ci sono, però, alcuni veicoli nei quali l’albero di trasmissione continua a ruotare anche a vettura ferma e col cambio posizionato “in folle” (cioè a marcia non ingranata). Nello specifico, si tratta di alcune automobili sportive che ricercano un migliore bilanciamento del peso tra l’anteriore e il posteriore e che usano un cambio posteriore.

Quali sono le parti più delicate dell’albero di trasmissione

Come già evidenziato in precedenza, l’albero di trasmissione è una delle componenti più importanti di un’automobile. A causa delle continue sollecitazioni a cui è soggetto questo elemento, è quindi assolutamente importante monitorare lo stato di salute e il corretto funzionamento dell’albero di trasmissione, procedendo a regolari ispezioni e a una sua revisione (o sostituzione) dopo qualche anno dal momento dell’acquisto della vettura.

A proposito dello stato di salute di un albero di trasmissione è opportuno sapere che tale componente viene definito “buono” quando riesce a combinare una buona capacità di trasmissione della potenza con una sufficiente capacità di resistere alle continue sollecitazioni a cui è sottoposto nel corso della sua vita. Tra i diversi fattori che incidono sul funzionamento corretto di un albero di trasmissione ci sono i sobbalzi dell’automobile e la sporcizia che viene sollevata durante la marcia del veicolo.

I punti più critici di un albero di trasmissione sono i giunti cardanici che, a causa della loro posizione (sono collocati alle estremità), sono maggiormente soggetti a usura. Non a caso, questi elementi specifici sono quelli che generalmente vengono sostituiti in fase di riparazione di un albero di trasmissione. In alcuni casi, l’eccessiva usura può presentarsi a livello dei manicotti di protezione collocati sopra i giunti, che possono incrinarsi.

È utile sapere che, in aggiunta alle già citate sollecitazioni a cui è sottoposto un albero di trasmissione durante la marcia dell’automobile, altri fattori possono incidere sul suo corretto funzionamento: un errore in fase di montaggio, per esempio, può determinare deformazioni e compressioni che, a loro volta, possono causare vibrazioni o abrasioni in grado di pregiudicare lo stato di salute dell’albero di trasmissione.

I segnali dell’usura di un albero di trasmissione

Per sapere quando è arrivato il momento di revisionare (o sostituire) l’albero di trasmissione della propria automobile, è opportuno monitorare il suo corretto funzionamento tenendo bene a mente quali sono i segnali che indicano un suo eccessivo livello di usura. I “sintomi”, in questo caso, si presentano in maniera piuttosto evidente. Tra questi, i principali sono:

  • irregolarità nell’erogazione della potenza;
  • vibrazioni continue sul volante, specialmente in curva;
  • forti rumori di attrito.

Quando si verificano queste situazioni, deve necessariamente scattare un campanello d’allarme perché l’albero di trasmissione potrebbe essere arrivato alla fine della sua vita. In alcuni casi, oltre all’albero di trasmissione, diventa necessario sostituire anche il cambio, le sospensioni e i cuscinetti delle ruote all’esterno dell’auto. La spesa, ovviamente, in questi casi tende a salire.

In linea generale, un albero di trasmissione completamente assemblato può essere acquistato a un costo orientativo che parte da 100 euro. Il prezzo minimo di un giunto di trasmissione con manicotto, invece, è di circa 60 euro.

Le conseguenze di un albero di trasmissione difettoso

Le conseguenze di un malfunzionamento di un albero di trasmissione possono essere semplici anomalie a livello acustico (come i già citati rumori di attrito) ma, in alcuni casi, possono rivelarsi anche ben più gravi: può capitare, infatti, che l’albero di trasmissione si “strappi”.

È molto importante, quindi, ed è necessario ribadirlo, effettuare un’ispezione regolare dell’albero di trasmissione e affidarsi a un’officina specializzata non appena si ha il dubbio su un possibile malfunzionamento di questo componente. Non sempre si rivela necessario sostituire l’intero albero di trasmissione in caso di suo malfunzionamento. Per evitare di peggiorare la situazione, però, è fondamentale non attendere troppo tempo dalla prima comparsa dei “sintomi”.

I consigli per far durare di più il proprio albero di trasmissione

Abbiamo più volte ricordato l’importanza di monitorare il corretto funzionamento di un albero di trasmissione e abbiamo poc’anzi evidenziato quali sono i segnali più evidenti di una sua eccessiva usura. Ora è arrivato il momento di approfondire quali sono gli accorgimenti più utili per far durare il più a lungo possibile l’albero di trasmissione della propria automobile. Lo stile di guida che si adotta al volante, infatti, può incidere anche in maniera decisiva sull’usura di questo elemento.

Nello specifico, il consiglio per gli automobilisti è quello di adottare uno stile di guida il più composto possibile, evitando accelerazioni improvvise e strattoni al volante. Allo stesso modo, è opportuno evitare, nei limiti del possibile (alla luce delle condizioni del manto stradale troppo spesso accidentate), buche e sobbalzi. Tutta questa serie di fattori, come abbiamo avuto modo già di sottolineare, possono creare infatti sollecitazioni molto pericolose per lo stato di salute dell’albero di trasmissione, componente fondamentale di un’automobile.

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