Finalmente svelata Togg, la prima auto elettrica turca

La produzione dovrebbe prendere il via nel 2021, mentre i primi modelli dovrebbero arrivare sul mercato l'anno successivo

Anche la Turchia arriva nel sempre più promettente mercato delle auto elettriche. E lo fa in grande stile, presentando i prototipi dei primi veicoli elettrici che verranno realizzati da TOGG, una joint venture tra cinque aziende “sponsorizzate” direttamente dal governo turco.

Il progetto è stato presentato una prima volta nel 2017 dallo stesso Erdogan, ma solo adesso ha ricevuto un’accelerazione per alcuni versi inaspettata. Delle due auto presentate nelle ore passate, infatti, si sa davvero poco a livello tecnico. Molto di più, invece, si sa del progetto che ha portato alla creazione di TOGG, dei piani di sviluppo per il futuro immediato e degli investimenti (al momento presunti) che il governo guidato da Erdogan sarebbe pronto a mettere sul piatto.

Come detto, dietro la sigla TOGG si nasconde un consorzio di cinque aziende (Anadolu Group, BMC, Kiraca Holding, l’operatore telefonico Turkcell e Zorlu Holding) che, grazie anche alla “sponsorizzazione” dello stato mediorientale, hanno deciso di fare fronte comune e dare definitivamente il via al progetto. La produzione prenderà il via nel 2021 in uno stabilimento nelle vicinanze della città di Gemlik, non troppo distante da Bursa, dove sono presenti impianti di altri produttori automobilistici (tra i quali anche FCA).

La costruzione dell’impianto, che occuperà una superficie di 1 milione di metri quadrati, richiederà un investimento iniziale di 3,3 miliardi di euro e, una volta a regime, consentirà la produzione di 175 mila autovetture elettriche ogni anno, destinate in gran parte al mercato interno ma non solo. L’obiettivo, infatti, è quello di esportare i modelli TOGG anche in Europa, Italia inclusa, anche se su questo fronte non sono stati ancora rivelati dettagli operativi.

Per quel che riguarda le auto, nel corso della presentazione sono stati mostrati i prototipi di due veicoli: un SUV e una berlina. Al momento non è dato sapere se le versioni mostrate sono quelle definitive o subiranno ritocchi estetici prima di entrare in produzione, ma è stato reso noto che, tra le varie aziende coinvolte nel progetto troviamo anche Pininfarina. Sul fronte tecnico, le due auto avranno un’autonomia tra i 300 e i 500 chilometri per singola carica, saranno disponibili sia a trazione anteriore, sia a trazione integrale (con motori montati direttamente sui semiassi) e una potenza rispettivmente di 200 cavalli e 400 cavalli.

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