Così le auto diventano piccole centrali elettriche

Il grande progetto di Nissan è in linea con gli obiettivi del futuro per una mobilità sostenibile

Nissan è attiva nella lotta contro le emissioni e fa parte delle Case automobilistiche che partecipano al processo di elettrificazione della gamma, che mira a ridurre l’inquinamento dovuto alle emissioni di CO2, un obiettivo molto importante di questi tempi.

La Casa promuove l’economia circolare e quindi non propone solo veicoli a zero emissioni, ma anche dotati di batteria su quattro ruote in grado di scambiare energia con la rete, grazie alla tecnologia Vehicle-to-Grid. A Roma è stato presentato il Libro sull’Economia Circolare edito da Start Magazine, dove si legge anche il grande contributo di Nissan tra i testi che parlano dei progetti sviluppati per ridurre l’impatto ambientale e favorire il recupero delle materie prime.

L’ingegner Bruno Mattucci, presidente e amministratore delegato di Nissan Italia, ha dichiarato: “Noi costruttori di automobili siamo sempre stati visti come ambasciatori dell’economia lineare perché abbiamo sempre fatto dei prodotti che con i motori a combustione interna hanno bruciato per anni risorse. Oggi abbiamo di fronte una grande opportunità, con i veicoli 100% elettrici, abbiamo la possibilità di trasformare l’auto da ambasciatore dell’economia lineare ad ambasciatore dell’economia circolare perché con l’elettrico riusciamo da una parte a riciclare quasi la totalità del veicolo, ma soprattutto il veicolo si trasforma da semplice mezzo di mobilità a una batteria a quattro ruote. E questo cambia completamente lo scenario perché la batteria quattro ruote può interfacciarsi alla rete di distribuzione di energia e dare l’opportunità a chi oggi produce l’energia di farlo sempre di più da sorgenti rinnovabili”.

Secondo il presidente e AD poi: “La batteria della Nissan ha due vite. Quando l’auto è ferma può rappresentare un grande serbatoio di energia. Oggi il grosso problema che ha chi produce energia è che non può farlo da fonti rinnovabili al 100%, perché sappiamo che sono alternanti. Però se ho un serbatoio a disposizione, posso produrre molta energia quando c’è il sole, stoccarla in quel serbatoio e riprendermela quando il sole non c’è più”.

Un esempio che Nissan ha già sperimentato in Olanda, parla ancora Bruno Mattucci: “Lì abbiamo riempito le fondazioni dello stadio dell’Ajax con batterie delle nostre Nissan Leaf, lo stadio è diventato un grande serbatoio di energia e la municipalità di Amsterdam produce energia elettrica off-shore da pale eoliche che si trovano sul canale della Manica e l’energia viene stoccata all’interno dello stadio e la cittadinanza quando ha bisogno di energia invece di attivare centrali addizionali che sono anche molto inquinanti, non fa altro che attingere da questa grande batteria”.

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