Un italiano su 4 avrà l’auto elettrica entro 10 anni

L’auto elettrica è in gran diffusione in Italia, tra dieci anni un quarto di tutte le vetture saranno a zero emissioni

Secondo alcune indagini tra dieci anni un automobilista su quattro, in Italia, avrà una macchina elettrica.

Questo include un ottimo ritorno sugli investimenti per migliorare la rete elettrica, i ricavi derivanti dall’offerta di nuovi servizi e prodotti legati alle vetture elettriche e le attività a sostegno delle politiche in tema di mobilità a zero emissioni. Ci saranno quindi nuove esigenze energetiche a causa dell’elettrificazione dei trasporti, dovranno essere potenziate le infrastrutture della rete elettrica, che inoltre dovrà essere in grado di gestire eventuali sovraccarichi. Si dovranno supportare anche le autorità che incentiveranno la mobilità elettrica, con sconti, promozioni e nuovi piani tariffari.

Il progresso tecnologico è uno dei primi fattori che spingerà la crescita delle auto elettriche nel prossimo decennio. Grazie a questo man mano sta diminuendo il costo delle batterie, che continuerà a calare. Si parla anche di investimenti in infrastrutture di rete elettrica, perché sono assolutamente necessari, e riguarderanno la capacità della rete e l’aumento della produzione di elettricità. Fino al 2030 si stima che l’impatto dei veicoli elettrici sarà limitato sul fabbisogno energetico totale.

Le utility dovranno essere in grado di incoraggiare i proprietari di auto elettriche a caricare i veicoli nei periodi di bassa domanda e il luoghi dove la capacità della rete non è sotto sforzo, da questo dipendono gli investimenti necessari per spingere la capacità di trasmissione e distribuzione richiesta da una singola utility. I miglioramenti di trasmissione e distribuzione necessari richiederanno da 1.700 a 5.800 dollari per ogni veicolo elettrico che si collega alla rete, a seconda di quando e dove le persone lo mettono in carica.

La diffusione di veicoli elettrici e lo sviluppo della mobilità elettrica disegnano uno scenario positivo per le utility, che possono attrarre nuovi clienti e allo stesso tempo sostenere gli obiettivi politici e ambientali dei governi. Le utility avranno bisogno, però, di comunicare chiaramente ai legislatori come i loro piani sono allineati con gli obiettivi generali della normativa e stimolare il mercato con tariffe specifiche per le auto elettriche, assistenza ai clienti che scelgono questi veicoli, sconti e promozioni e la costruzione di infrastrutture di ricarica pronte all’uso.

Ci sono già oggi delle utility che pensano al futuro e  alle basse tariffe per ricaricare i veicoli elettrici nei periodi meno “affollati”. Un’altra strategia è quella di sperimentare prezzi dinamici con punti di ricarica intelligenti per spostare la ricarica verso periodi di prezzi non elevati. Grazie alle auto elettriche si creano anche opportunità per nuovi prodotti e servizi per le utility, come ad esempio l’operatività e la manutenzione dei veicoli, l’installazione, la manutenzione, l’operatività e il servizio dei punti di ricarica, soluzioni software per energy management e avviamento della flotta e servizi di consulenza.

I primi ad agire potranno sfruttare le opportunità offerte dalla mobilità elettrica e ci sono differenti attori pronti a investire. Le utility dovranno allineare la propria vision e la propria strategia con quelle di tutti gli stakeholder, per potersi posizionare al centro dell’ecosistema e influenzare le politiche delle autorità del settore. In seguito si dovrà realizzare un network di partner che le aiuti a espandere la propria offerta di prodotti e servizi collegati ai veicoli elettrici.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

MOTORI Un italiano su 4 avrà l’auto elettrica entro 10 anni