Toyota ed Eni, si riapre l’ipotesi delle auto a idrogeno

I due colossi hanno annunciato una collaborazione per rilanciare in Italia il mondo della mobilità a celle combustibile

Le stazioni di ricarica elettriche che stanno spuntando in tutta Italia potrebbero non essere l’unica soluzione per ricaricare le auto elettriche.

Toyota ed ENI hanno infatti annunciato una nuova partnership per accelerare la diffusione delle stazioni di rifornimento per vetture a idrogeno. Questo dovrebbe ovviamente favorire la vendita di auto a celle combustibile, che utilizzano l’idrogeno come fonte di alimentazione.

L’iniziativa è stata annunciata al termine dell’ultima tappa del Giro d’Italia 2019, che ha visto Toyota nel ruolo di partner ufficiale della manifestazione. Il costruttore giapponese ha anche fornito all’organizzazione otto Toyota Mirai, che hanno completato gli oltre 3.500 chilometri del percorso senza problemi di sorta.

La prima stazione di rifornimento del progetto Eni – Toyota verrà aperta a San Donato Milanese, dove è in fase di costruzione il nuovo Centro Direzionale Eni. La stazione, per la quale si è in attesa delle autorizzazioni burocratiche del caso, consentirà di rifornire non solo le auto a idrogeno, ma avrà anche colonnine per la ricarica elettrica, pompe per l’erogazione di carburanti avanzati come il bio-metano e normali pompe con prodotti petroliferi premium. L’idrogeno per le celle a combustibile, invece, sarà interamente a emissioni zero. Verrà infatti prodotto direttamente in stazione tramite processo di elettrolisi sfruttando energia prodotta da fonti rinnovabili.

Il produttore giapponese, invece, metterà a disposizione della stazione di San Donato Milanese una flotta di dieci Toyota Mirai. Le modalità di utilizzo dei mezzi saranno annunciate prossimamente, ma è facile immaginare che possano essere utilizzate a mo’ di test car, così che gli automobilisti possano scoprire il mondo delle auto a idrogeno.

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Il progetto di Toyota ed Eni si inserisce nel più ampio piano nazionale per la creazione di una rete basale in tutta Italia entro il 2023. Sino a oggi, infatti, la mancanza di un’adeguata rete di rifornimento ha rappresentato un freno non indifferente alla diffusione delle auto a idrogeno. Nel 2018 in Italia è stata immatricolata una sola auto a celle combustibili (una Toyota Mirai, per l’appunto), ma la carenza di stazioni di rifornimento ha limitato fortemente le possibilità di movimento dei proprietari.

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