Volkswagen e-Golf, la prima volta elettrica. Foto-pagella

Garanzia di 8 anni sulle batterie e autonomia fino a 190 km

Le strade di Berlino hanno tenuto a battesimo la e-Golf, la prima variante a emissioni (allo scarico) zero nella storia dell’auto più venduta d’Europa. Un modello in vendita da giugno a circa 37.000 euro. L’offensiva Volkswagen in tema di ecologia spazia dunque a tutto campo: oltre alla e-Golf c’è la TGI a benzina/metano, la GTE ibrida plug-in e la Blue TDI, turbodiesel ottimizzata per minimizzare i consumi.

Tornando alla e-Golf, per fugare ogni dubbio sulla durata della vettura, i tedeschi ne garantiscono le batterie per ben 8 anni o 160.000 km. In pieno stile VW, la e-Golf si differenzia dal resto della gamma grazie a pochi elementi: tra questi, i cerchi quasi pieni e la mascherina chiusa nel muso, per migliorare l’aerodinamica. Allo stesso scopo, l’assetto è stato abbassato, mentre i pneumatici a bassa resistenza diminuiscono l’assorbimento di energia. C’è inoltre un profilo blu tra i proiettori anteriori, che a loro volta hanno luci full-LED dalla grafica specifica.

Dentro, la e-Golf è realizzata con la consueta cura per la scelta dei materiali e per l’assemblaggio. La vera novità sta nella sostituzione del classico contagiri con un potenziometro/economizzatore, la cui funzione è quella di “moralizzare” il guidatore e farlo andare piano. Sulla e-Golf, inoltre lo schermo da 8” al centro della console è sempre di serie e serve a visualizzare, per esempio, i flussi energetici che scorrono all’interno dell’auto o i voti che il cervellone elettronico attribuisce al guidatore, valutato in base a una logica di eco-sostenibilità. Invariato lo spazio per i passeggeri, mentre il doppio fondo sotto il bagagliaio è l’unica rinuncia che bisogna fare sull’altare del pacco batterie, posizionato proprio lì sotto.

Il motore elettrico della e-Golf eroga 115 CV e 270 Nm di coppia e le batterie al litio, da 318kg di peso, garantiscono un’autonomia che spazia fra 130 e 190 km. Noi, nel corso della prova sulle strade della capitale tedesca, in un percorso prettamente urbano, abbiamo letto 125 km in modalità Normal e 175 in ECO+, che riduce la potenza e spegne il climatizzatore.

Lo 0-60 km/h viene completato in 4,2 secondi, mentre la velocità massima è pari a 140 km/h e il tempo di ricarica da una rete elettrica domestica è di 13 ore. Su strada, la e-Golf spicca per il suo silenzio. Gli unici rumori provengono dai pneumatici e dai sassolini che colpiscono i passaruota: rumori solitamente coperti dal motore.

Detto questo, la e-Golf si guida come una qualsiasi auto con cambio automatico, con la differenza che per partire bisogna attendere l’accensione della spia “ready”. Per sfruttare al meglio la e-Golf è possibile selezionare il grado di recupero energia da D a D3 (più si va in alto, più l’azione frenante che ricarica le batterie si fa sentire, come fosse la dinamo della bicicletta). Si può anche selezionare la modalità B(rake), freno: il motore frena così tanto le ruote per recuperare energia che il ricorso ai freni è minimo. Per il resto, lo scatto da fermo è rapidissimo, ma la verve si affievolisce già intorno ai 70 km/h circa. La guidabilità fra le curve? Le sospensioni abbastanza rigide e lo sterzo pronto regalano una buona agilità, che trova un freno solo nel peso, superiore ai 1.500 kg.

In vendita a partire dall’autunno, la e-Golf costerà circa 37.000 euro: una cifra comprendente le batterie (non si paga un canone a parte come accade con alcuni concorrenti), una dotazione molto ricca e la garanzia di 8 anni/160.000 km sulle batterie.
 


 

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