Tecnologia Hybrid: l’ambiente sorride e non si paga il bollo

Agevolazioni in Lombardia, Veneto, Lazio, Puglia e Campania

Il 2013 è stato un anno felice per la tecnologia Hybrid in Italia: 15mila vetture vendute con un aumento del 100% rispetto ai dodici mesi precedenti, hanno decretato anche bel Belpaese il successo di una tipologia di macchina amica dell’ambiente, grazie all’abbassamento (o annullamento nell’utilizzo elettrico) delle emissioni di CO2 e NOx, per non parlare dell’eliminazione dei livelli di Particolato.
 
Così, complice una crescente attenzione da parte delle amministrazioni pubbliche ai problemi dell’inquinamento, cinque delle regioni italiane più popolose hanno deciso di deliberare l’esenzione dal bollo auto per vetture più ecologiche, tra cui rientrano ovviamente tutte le Hybrid.
 
Dal 1 gennaio, quindi, chi ha una macchina dal motore ibrido non pagherà il bollo fino al 2016 in Campania, per 3 anni in in Lombardia, Veneto e Lazio (in quest’ultimo caso l’esenzione è valida solo sui veicoli ibridi benzina), per 5 anni in Puglia.
 
Ricordiamo inoltre che nelle altre Regioni italiane per le auto ibride il calcolo del bollo è riferito alla potenza del solo motore termico e non alla potenza complessiva dell’auto.
 
Dall’altra parte bisogna ricordare anche come il costo dell’ibrido sia ancora più elevato rispetto ad una macchina normale: rispetto ad un motore diesel, per esempio, un "mild hybrid" costa mediamente tra i 1200 e i 2000 euro in più, anche se alla voce risparmio c’è da registrare un guadagno nei consumi a livello di utilizzo cittadino.
 
Per quanto riguarda i modelli hybrid più venduti, anche in Italia il leader assoluto è Toyota con Yaris, Auris e Prius, seguita da Lexus con CT e IS, e da Peugeot con 3008 e 208. Nella top ten anche la Citroen con la DS5 e la BMW con la I3.

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