Rivoluzione mobilità: Milano vuole diventare la capitale green d’Europa

Mezzi pubblici elettrici, strade cittadine riservate a pedoni e biciclette sono solo alcuni dei grandi obiettivi

Il capoluogo lombardo, durante questo periodo di lockdown dovuto alle misure di sicurezza per contenere il contagio di Coronavirus, come molte altre città d’Italia, ha notato un grande miglioramento dell’aria che respiriamo, una ovvia diminuzione del traffico e dell’inquinamento.

Anche per questo motivo Milano si pone il grande obiettivo di diventare la capitale green d’Europa, con mezzi pubblici esclusivamente elettrici entro 10 anni e 35 km di strade della città dedicate esclusivamente alla circolazione delle biciclette e dei pedoni. Il 70% dei milanesi oggi è disposto ad accettare questa rivoluzione green, lo ha spiegato il sindaco Sala, che mira a elettrificare tutti i trasporti pubblici appunto entro la data massima del 2030.

E così Milano vuole rialzarsi più forte di prima e trarre un grande insegnamento dalla negativissima esperienza del Covid-19 che sta vivendo e che ha messo la città in ginocchio, come tutti i centri italiani, soprattutto quelli del nord della penisola. Conosciamo purtroppo infatti la tragedia della provincia di Bergamo e anche quella di Brescia, di alcune città del Veneto, ma non solo.

Lunedì 4 maggio è iniziata la Fase 2 in tutta Italia, il blocco alla circolazione è stato allentato e quindi tutte le grandi città hanno iniziato la loro ripresa, in maniera ovviamente lenta e attenta, per non ricadere subito nella trappola dei contagi. Il Sindaco Sala ha voluto prendere spunto dalla “tranquillità” delle strade in uno dei periodi più negativi per Milano e dal calo dell’inquinamento per poter iniziare la vera grande rivoluzione green del capoluogo lombardo.

Il Sindaco ha spiegato alla Thomson Reuters Foundation: “Non posso dire che ora abbiamo un’opportunità in questa pandemia, perché è difficile pronunciare la parola opportunità quando abbiamo avuto, ufficialmente, 1.200 morti. Ma ora credo che le persone siano pronte a cambiare atteggiamento, a cambiare comportamento”. Questa è la grande speranza, rialzarsi più forti di prima, dopo che la pandemia sta mettendo tutti a dura prova.

Già in questi giorni, in cui la rivoluzione è ancora un pensiero, i lavoratori sono rientrati nelle loro aziende principalmente coi propri mezzi, molti a piedi e in bicicletta, visto che i mezzi pubblici hanno limitato il numero di passeggeri per mantenere le distanze tra le persone e visto anche che continuano ed essere ritenuti i più pericolosi per eventuali contagi.

La rivoluzione dei trasporti della città di Milano inizia quindi con uno slogan semplice ma ben chiaro ed efficace: “Se vivi a un chilometro dal tuo ufficio, cammina o vai in bicicletta. È buono per noi e per te”. Oltre alle bici, anche tutti i mezzi elettrici avranno un ruolo fondamentale in questo passaggio, verranno quindi istituiti nuovi fondi per le stazioni di ricarica e per la creazione di parcheggi riservati ai mezzi a zero emissioni.

Milano è una città molto moderna e all’avanguardia in svariati settori, è stata anche tra le prime in Italia a ottenere il 5G, importante per digitalizzare le comunicazioni e gestire i nuovi sistemi di trasporto. Ben più della metà dei lavoratoti della città hanno lavorato a casa durante il blocco, e 4000 continueranno a farlo. La situazione dei trasporti pubblici, che hanno subito delle restrizioni inevitabili ma molto dure, è preoccupante, anche per questo oggi il cambiamento è praticamente inevitabile.

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