Motor Show di Tokyo: Toyota presenta l’ultima auto elettrica

Il colosso giapponese vuole fare il suo ingresso nel mondo del full electric con un veicolo a suo modo rivoluzionario

Da anni Toyota è in prima fila nel processo di elettrificazione delle automobili. I tecnici e ingegneri del produttore giapponese si sono concentrati, in particolare, nella creazione di mezzi a trazione ibrida benzina/elettricco, riuscendo a realizzare veicoli sempre più efficienti e dall’autonomia “full electric” sempre più estesa. Una scelta che ha pagato anche in termini di vendite: nel nostro Paese, ad esempio, le Toyota sono le vetture ibride più vendute ormai da diverso tempo a questa parte.

Allo stesso tempo, però, i vertici della casa automobilistica giapponese sono coscienti del fatto che il futuro del settore automotive non sia più legato ai propulsori termici, ma solo a motorizzazioni con alimentazioni “alternative”. Così, nel corso del Motor Show di Tokyo, che aprirà i battenti nei prossimi giorni nella capitale nipponica, sono stati mostrati i modelli del gruppo Toyota che dovrebbero arrivare sul mercato a partire dal 2020 e che dovrebbero segnare un netto cambiamento di strategia rispetto a quella avuta sino a oggi.

I vertici Toyota, infatti, prevedono che entro il 2050 i motori termici – quelli a benzina e diesel, tanto per intendersi – saranno usciti definitivamente di scena e, sempre entro quella data, solo il 10% delle auto circolanti sarà a trazione ibrida. Per questo, si è reso necessario un decisivo cambio di marcia, che porterà il gruppo nipponico a portare sul mercato un numero sempre maggiore di modelli con motorizzazioni non-ibride.

E le direttive di sviluppo individuate sono due: motori alimentati a celle di idrogeno e, ovviamente, motori full electric. Se nel primo segmento Toyota è attiva già da tempo, con un modello ad alte prestazioni come la Mirai, nel secondo è incredibilmente ancora “vergine”. Ma ancora per poco. Nel già citato Motor Show di Tokyo, infatti, verrà svelata la prima Toyota full electric, anche se con marchio Lexus. E anche se i dettagli sulla vettura sono ancora pochi, pare che i giapponesi vogliano fare le cose in grande.

Concept Lexus FS-LA

fonte: Lexus

Secondo alcune indiscrezioni, infatti, l’auto dovrebbe ispirarsi al concept Lexus LF-SA presentato nel 2015. Un mezzo compatto, dunque, destinato a essere utilizzato nel traffico cittadino. L’aspetto tecnologico più interessante, però, è un altro: Toyota conta di essere in grado di produrre batterie allo stato solido già a partire dal 2020 e di poter così “bypassare” del tutto la fase delle batterie al litio.

Le batterie a stato solido, infatti, garantiscono diversi vantaggi rispetto agli accumulatori utilizzati oggi nelle auto elettriche. Prima di tutto, sono più piccole e consentono ai progettisti di avere un margine di manovra più ampio nella distribuzione degli spazi interni. Inoltre, garantiscono un livello di sicurezza maggiore rispetto a quelle al litio e possono essere ricaricate in un lasso di tempo di gran lunga inferiore: il “pieno” potrebbe essere fatto nel giro di una manciata di minuti. E, cosa ancora più importante, garantirebbero un’autonomia superiore ai 500 chilometri, soglia limite di molte batterie agli ioni di litio.

Sempre nel 2020, poi, Toyota dovrebbe introdurre i primi sistemi di guida autonoma a bordo di alcuni suoi veicoli di gamma alta. In particolare, le vetture del gruppo nipponico saranno dotate dell’Highway Teammate, che potrà “prendere il controllo” dello sterzo non appena si entra in strade a scorrimento veloce e capace di scegliere quando è arrivato il momento di sorpassare o quando è meglio restare nella propria corsia. Si tratta, secondo quanto dichiarato dai vertici Toyota, del primo passo verso auto totalmente autonome: sistemi di livello 4 e di livello 5, infatti, sono già in fase di test e arriveranno presto sul mercato.

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