Milano, addio ai diesel: il futuro della mobilità è sui monopattini

Mentre imperversa la guerra alle auto diesel, a Milano si affaccia un nuovo operatore per la mobilità ecologica. Da sabato 20 ottobre è stato lanciato il primo servizio di sharing dedicato ai monopattini elettrici, in modalità sperimentale.

I primi venti modelli sono stati rilasciati nelle zone centrali della città (zona C), tra il Castello Sforzesco e San Babila.

Come funziona? Come tutti i servizi di sharing, una volta terminata la corsa, i monopattini possono essere lasciati dove fa più comodo. Il servizio viene gestito da Helbiz, un’applicazione gratuita per smartphone che serve sia per dare il via al noleggio, sia per localizzare i mezzi elettrici.

Il limite di velocità è di 24 chilometri all’ora. I monopattini sono monitorati da alcuni tecnici che si occupano di prendere quelli scarichi e renderli di nuovo pronti per l’uso Esiste però un problema di carattere normativo e per questo motivo i monopattini saranno solo venti. Questi mezzi non sono previsti dal Codice della Strada e, in quanto tali, non potrebbero essere utilizzati sul suolo pubblico.

Il mezzo rientra nella categoria di microciclomotori elettrici che, ”avendo una velocità massima superiore a sei chilometri orari e non avendo la pedalata assistita, sono da considerare tra i ciclomotori o motoveicoli”. Con la differenza che, rispetto agli scooter, non sono né omologati né mai assicurati.

L’obiettivo dell’esperimento milanese è anche quello di spingere questo servizio e stimolare i legislatori a regolamentare la circolazione di questo tipo di veicoli.

Si tratta del primo passo di un percorso che rivoluzionerà il trasporto nei centri abitati, soprattutto nelle grandi città“, ha spiegato Salvatore Palella, CEO di Helbiz.

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