L’asfalto autorigenerante e che ricarica le batterie

Un team universitario dell’Università di Delft in Olanda sta sviluppando un asfalto rivoluzionario che dovrebbe eliminare le buche dal manto stradale e ricaricare le batterie delle auto elettriche.

Strade con buche da meritarsi il premio Emmenthal per il buco più riuscito? Manti stradali ridotti talmente male che ricordano il tuo lontano viaggio di nozze nel Grand Canyon? Bene, se ci mettiamo un po’ di impegno e ascoltiamo Erik Schlangen della Delft University, le strade gruviera potrebbero diventare un lontano ricordo da lasciarsi alle spalle assieme ai danni alle auto e ai rischi per la sicurezza che creano.

Infatti il team di ricercatori della Delft University, centro universitario di fama mondiale soprattutto per la sua facoltà di architettura, sta ideando una tecnologia che potrebbe letteralmente cambiare il trasporto su gomma. L’obiettivo è quello di creare un asfalto conduttivo che non solo autoripara (parzialmente) le strade, ma diventa anche conduttore per ricaricare le auto elettriche. Il capo ricerca Erik Schlangen ha detto al magazine The Verge che ci sono piani per testare l’asfalto auto-riparatore composto da fibre conduttive in acciaio e batteri che una volta riscaldati, potrebbero attivarsi per riparare le piccole crepe del manto stradale che si verifica col passaggio delle auto, e inviare elettricità ai veicoli elettrici: questo processo farà sì che si caricheranno i mezzi quando sono fermi ai semafori, offrendo di conseguenza maggior autonomia di movimento all’auto in attesa che scatti il verde.

Le difficoltà tecniche da affrontare, sono fondamentalmente due. Innanzitutto per generare un processo di autoriparazione è necessario riscaldare il manto e oltre ai raggi solari c’è bisogno anche di un’auto a induzione che generi abbastanza calore sia nell’asfalto che nelle fibre. E naturalmente, per far sì che le vetture elettriche vengano ricaricate durante la sosta a un semaforo o a un parcheggio, queste devono essere equipaggiate di sistemi di ricarica wireless. Schlangen stima che questa tipo di strada potrebbe costare circa il 25 percento in più del solito. C’è da aggiungere però che si risparmierebbe notevolmente in termini di manutenzione (che comunque andrà fatta), ma soprattutto in termini di sicurezza.
La fantascienza è sempre affascinante soprattutto quando ci sono le possibilità di perdere il suffisso “fanta” e trasformarla in realtà. L’unica cosa che non quadra tanto in questo futuro, è che si saranno ancora dei semafori rossi ad attenderci.

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