Jaguar Land Rover, il nuovo progetto eco per riciclare la plastica

Jaguar collabora con Basf per recuperare plastica e trasformarla in materiali di pregio e alta qualità

La lotta al cambiamento climatico, per i colossi dell’automotive, non passa solamente da motorizzazioni più efficienti o dall’utilizzo di altre fonti di alimentazione.

La sfida principale, infatti, è rendere maggiormente ecosostenibili i processi di realizzazione dei veicoli, magari attraverso l’utilizzo di materiali riciclati o provenienti da fonti certificate all’interno dell’abitacolo e non solo. I produttori di pneumatici, ad esempio, stanno proponendo gomme “airless”, che non possono essere forate e indistruttibili o quasi. I costruttori di automobili hanno invece iniziato a progettare gli interni delle auto in modo da poter utilizzare materiali riciclabili. Ford, ad esempio, da anni realizza i tappetini dei propri modelli utilizzando plastica riciclata, riuscendo così a riutilizzare miliardi di bottiglie d’acqua che altrimenti sarebbero finiti in discarica.

Una strada che intende percorrere anche il gruppo Jaguar Land Rover che, da qualche mese a questa parte sta studiando metodologie di riciclo innovative che consentano di trasformare la plastica di bottiglie e altri contenitori in materiali di pregio. L’obiettivo a medio-lungo termine è quello di realizzare parte dell’abitacolo proprio con la plastica recuperata in questo modo, abbattendo così “l’impronta ecologica” dei veicoli della Casa del Giaguaro.

Jaguar I-Pace

In questo cammino, Jaguar ha fatto coppia con Basf, gigante tedesco della chimica che ha studiato e messo a punto un processo di recupero delle materie plastiche mai visto sinora. Il progetto, chiamato ChemCycling, prevede che la “plastica di scarto” venga convertita in olio di pirolisi grazie a un delicato processo termochimico e il materiale così ottenuto venga reimmesso nel ciclo produttivo. Questo materiale, nello specifico, viene impiegato al posto delle risorse fossili, evitando così un doppio spreco di risorse.

Da questo processo viene ricavata una “plastica vergine” di altissima qualità, che può essere temprata e colorata come se fosse “plastica di prima mano” e non riciclata. Ciò vuol dire che i materiali riciclati possono essere utilizzati sia per la produzione delle plance delle Jaguar e delle Land Rover dei prossimi anni, sia per la creazione di finiture esterne di pregio.

Il progetto è in una fase piuttosto avanzata e già nei prossimi mesi, o anni, potrebbero arrivare sul mercato modelli del gruppo fatti con plastica riciclata. Al momento, infatti, il materiale è sperimentato all’interno di un prototipo di I-Pace e, se tutto dovesse andare come sperato, potrebbe essere ben presto inserito nel ciclo produttivo “ufficiale” del gruppo.

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