Energia solare e plastica riciclata: ecco le strade del futuro

Due interessanti progetti ecologici per le strade sviluppati in Olanda

In questi giorni la Cop21, la Conferenza Mondiale sul clima in svolgimento a Parigi, ha attirato ancor più l’attenzione sul tema dell’inquinamento e dello sviluppo sostenibile. Sembrano così ancora più interessanti due novità ‘ecologiche’ che arrivano dall’Olanda e che riguardano due possibili tipologie di strada del futuro, una in grado di generare energia e l’altra prodotta con materiali plastici di scarto.

La prima si chiama Solar Road ed è un progetto congiunto di diverse aziende che hanno ideato una strada costruita con moduli prefabbricati di 2.5 per 3.5 metri e costituiti di una base di asfalto coperta con lastre di vetro che, a loro volta, contengono particelle per assorbire la luce solare e trasformarla in energia. Energia che sarebbe poi messa a disposizione della comunità per case o lampioni.

Un prototipo di questa strada lungo cento metri e destinato a pedoni e biciclette è stato già realizzato a Kromennie, una cittadina dell’Olanda del nord. Lo scorso 10 novembre, ad un anno dalla realizzazione, si è calcolato che la strada ha ‘prodotto’ 9800 kwh di energia in un anno, quanto basta per coprire il fabbisogno energetico di tre case per dodici mesi. Non poco, specie se si considera che si tratta di solo 100 metri di strada peraltro stretta.

Il progetto è ancora in fase di perfezionamento e si sta lavorando per rendere più efficaci energeticamente le fotocellule e resistente il vetro, in modo da poterlo usare anche sulla strada dove circolano mezzi più pesanti di pedoni e biciclette.

L’altra novità riguarda invece più specificatamente il materiale con cui è costruita una strada e arriva da Rotterdam. Nella città portuale, la KWS Netherlands, una delle più grandi aziende costruttrici di strade del Paese, sta puntando sull’idea di rimpiazzare il classico asfalto con materiali plastici di scarto provenienti, ad esempio, dall’immondizia raccolta quotidianamente.

I vantaggi sarebbero diversi: innanzitutto la plastica, specie se rinforzata, è molto più resistente alle intemperie del normale asfalto e con una giusta progettazione della strada si eviterebbero anche i problemi di allagamento e drenaggio.

Al momento un protipo di questa strada è in costruzione a Rotterdam e dovrebbe essere completato in 2-3 anni.

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