Bosch, i microchip che aumentano l’autonomia delle auto elettriche

Si tratta di semiconduttori innovativi che aumentano l’efficienza energetica e termica delle centraline

Bosch propone un nuovo utilizzo per i semiconduttori, che non solo stanno alla base dell’Infotainment ma vengono usati anche negli impianti di sicurezza, nella sezione elettronica per la gestione del motore e oggi anche per l’alimentazione di tutte le più recenti auto elettriche.

Su ogni auto ci sono più di 50 moduli di questo tipo e Bosch ha sviluppato degli innovativi microchip, che portano questa infrastruttura a un ottimo perfezionamento e un buon livello di efficienza. Il materiale utilizzato è di tipo ceramico, il carborundum, e ha delle caratteristiche di conducibilità termica eccezionali.

Questo vuol dire che applicati alle auto elettriche e ibride portano un’efficienza energetica complessiva migliore a tutto il circuito che anima il centro di comando dei veicoli. La differenza con i tradizionali chip in silicio è che questi nuovi semiconduttori offrono una conduttività elettrica senza dubbio maggiore, permettendo di diminuire la dispersione dell’energia sotto forma di calore.

Harald Kröger, membro del Board of Management di Bosch, ha spiegato: “Per gli automobilisti significa un aumento dell’autonomia pari al 6%”. I nuovi semiconduttori di ultima generazione vengono prodotti in Germania e sono quindi elementi che fanno parte dell’eccellenza della produzione europea.

Alla struttura cristallina del silicio viene praticamente aggiunta una quantità di atomi di carbonio, andando così a creare un legame chimico che trasforma i chip dei semiconduttori in vere e proprie “centrali di energia”. Se applicati alle auto elettriche e ibride, questi microchip innovativi apportano molti vantaggi, ad esempio nell’elettronica di potenza sono in grado di assicurare una riduzione del 50% della dispersione di energia sotto forma di calore.

Questo porta quindi l’auto ad avere a disponibilità più energia per il motore elettrico e maggiore efficienza, arrivando quindi ad un significativo aumento dell’autonomia della batteria. Il 42% dei consumatori oggi, quindi quasi la metà di quelli presenti sul mercato, decide di non comprare una vettura a zero emissioni perché teme proprio la durata della batteria, in un momento in cui poi ancora la rete di colonnine per la ricarica non è ancora così efficiente. Per questo motivo questi microchip che Bosch propone per le auto elettriche potrebbero essere molto vantaggiosi, le Case produttrici potrebbero decidere di utilizzarli orientandosi poi su batterie più piccole e andando quindi a ridurre un costo, diminuendo a loro volta anche il prezzo di listino dell’auto, un altro limite ancora per molti oggi.

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