Auto elettriche, serve che siano sostenibili anche economicamente

I modelli a zero emissioni cresceranno a dismisura in questo decennio, ma manca ancora qualcosa

Siamo nel pieno dell’era dell’elettrificazione, le vetture a zero emissioni si stanno diffondendo sempre più e ogni Casa automobilistica si sta impegnando per la vera e propria esplosione dei modelli elettrici che avverrà in questo decennio.

I costruttori stanno facendo grossi investimenti finanziari nel settore, la spesa destinata dai vari brand per elettrificare la gamma di prodotti, secondo quanto dichiarato anche dal Global Automotive Outlook di AlixPartners, arriverà anche a 225 miliardi di dollari nel 2023 e le auto elettriche offerte in Europa saranno sempre di più, si passerà dal numero attuale di macchine ibride plug-in e a zero emissioni, a superare i 230 modelli.

L’industria provvederà ad un massiccio investimenti di 48 miliardi di dollari nei prossimi tre anni, lo dice lo studio, e questo denaro servirà per sviluppare nuove tecnologie per le auto autonome. Entreranno a far parte del settore automotive anche nuove realtà inedite come ad esempio dei fornitori che si occupano di elementi e tecnologie utili per la guida autonoma o ancora produttori di batterie come LG, Qualcomm e Harman.

Il numero uno di Daimler, Ola Källenius, ha sottolineato che “la rivoluzione è iniziata e che ora la priorità è creare un business sostenibile e profittevole. Questa situazione difficile comporta una pressione sui costi ancora maggiore a causa degli ingenti e necessari investimenti in nuove tecnologie e soluzioni”. Secondo quanto dichiara Källenius serviranno ancora almeno una decina d’anni, se non 15, per vedere i massimi profitti delle Case auto sul fronte dell’elettrico.

Anche il numero uno di PSA Carlos Tavares la pensa così e ribadisce quanto sia importante produrre auto elettriche che siano sostenibili anche sul lato economico, non soltanto dal punto di vista dell’ambiente e dell’inquinamento dell’aria. Il Ceo del Gruppo Volkswagen Herbert Diess spesso ricorda quanto sia importante la rivoluzione elettrica e quanto il suo gruppo debba però farsi trovare pronto al cambiamento, portando come esempio Nokia, una realtà che da leader mondiale è passata in pochissimo tempo a dichiarare fallimento, perché non è stata in grado di rinnovarsi quando sul mercato sono apparsi i primi smartphone.

Contiamo anche sulla spinta all’elettrificazione data dall’introduzione delle sanzioni sulle emissioni di anidride carbonica attuata dalla Comunità Europea. Le nuove norme aprono la strada allo sviluppo dell’industria cinese e porteranno grandi cambiamenti sull’offerta delle auto elettriche, sia in termini di utilizzo che di costi.

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