BP entra nel business auto elettriche

L'accordo commerciale tra BP e la startup StoreDot consentirà a breve di ricaricare l'auto elettrica con tempi simili alle auto a benzina

Ci sarà a breve un nuovo capitolo nella storia delle auto elettriche e la novità arriva direttamente dal Regno Unito e da uno dei colossi del settore energia.

Un accordo commerciale, infatti, permetterà a BP, azienda leader in Gran Bretagna per la distribuzione di carburanti, di rispondere anche alle necessità degli automobilisti che hanno scelto un’auto ibrida o elettrica. Le corsie e le postazioni riservate alle auto meno inquinanti potrebbero essere in grado di ricaricare al massimo la batteria del veicolo in appena cinque minuti. Questa velocizzazione della ricarica sarà resa possibile dalla partnership commerciale con la startup StoreDot, che in Israele ha progettato e testato alcuni accumulatori elettrici maggiormente efficienti e in grado di far risparmiare minuti preziosi agli automobilisti. Il team di esperti guidati da Doron Myersdorf, CEO e co-fondatore della realtà israeliana, ha applicato l’idea in primis alle batterie di smartphone: ad inizio 2019 questo nuovo prodotto consentirà una ricarica in tempi brevissimi: si parla di un minuto appena per il 100%.

Sulla scorta di un successo che appare già scontato nel campo della telefonia, StoreDot traslerà l’idea dei dispositivi di ricarica basati su materiali organici e inorganici al mondo dei motori. A finanziare la ricerca e la commercializzazione di queste innovative batterie per automobili sarà la BP Ventures, divisione del colosso britannico della distribuzione energetica. L’abbattimento dei tempi di ricarica fino ad un massimo di cinque minuti potrebbe rivoluzionare del tutto la concezione delle auto elettriche, finora poco competitive per la difficoltà di reperire colonnine di ricarica, per la lentezza del caricamento e per la scarsa autonomia.

Variabili che non hanno ancora permesso una diffusione commerciale importante delle auto elettriche, soprattutto in nazioni come l’Italia ancora legate alla carburazione a benzina nonostante, come dichiarato in un recente sondaggio, un italiano su due comprerebbe un veicolo elettrico. Su territorio nazionale nel 2017 sono state immatricolate appena 66mila auto ibride e poco meno di 2000 auto elettriche, numeri esigui che testimoniano le difficoltà dell’Italia nel passaggio alla mobilità green. Nel 2018, però, le auto elettriche hanno fatto registrare un boom, anche in virtù degli incentivi proposti dalle case produttrici e dal Governo.

La soluzione proposta da BP e StoreDot, che a breve dovrebbe debuttare nel Regno Unito ma potrebbe essere estesa anche al resto d’Europa, potrebbe consentire quanto meno una diffusione più capillare delle colonnine, nonché accorciare sensibilmente i tempi di ricarica, come dichiarato dal vice-presidente business development di BP Ventures David Gilmour: «La tecnologia per supportare i veicoli elettrici sta avanzando rapidamente e BP Ventures è impegnata a identificare e investire in società all’avanguardia in questo settore. StoreDot ha mostrato progressi significativi nello sviluppo di una ricarica ultra-veloce, sia nelle applicazioni per telefoni cellulari che per veicoli. Guardiamo con interesse alla possibilità di lavorare al loro fianco, sia come investitore che come partner strategico, e poter così portare queste tecnologie dai laboratori ai veicoli».

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