Volkswagen progetta nuove auto con realtà virtuale

Dopo Bmw e Toyota, anche Volkswagen investe nella realtà virtuale e crea un nuovo lab

Ormai anche nell’industria automobilistica, l’utilizzo di nuove tecnologie avanzate è sempre più frequente da parte di diversi gruppi importanti.

Ne sono l’esempio Bmw che utilizza la realtà virtuale di HTC VIve nel processo di produzione e Toyota, che ha scelto invece la realtà aumentata di Meta. Insomma, l’innovazione della produzione è arrivata anche nel mondo delle quattro ruote. Ora tocca al gruppo Volkswagen fare un passo nel mondo del virtuale: il gruppo automobilistico tedesco infatti ha assunto David Kuri, sviluppatore di realtà virtuale che lavorava per un’azienda internazionale del settore dei videogiochi e che ora porta le competenze nel Virtual Engineering Lab della casa tedesca. Il laboratorio ha sede a Wolfsburg e offre lavoro a una trentina di dipendenti.

Una volta assunto, Kuri sta già creando una nuova automobile: non reale, ma virtuale. Grazie infatti alla realtà virtuale ne sta disegnando la carrozzeria aerodinamica, i fari, le maniglie sottili. La nuova vettura di Kuri non sarà mai costruita, perché Kuri non è un designer, ma il suo ruolo all’interno della casa è fondamentale. Andrà a supportare infatti progettisti e ingegneri nel loro lavoro, attraverso il software. Grazie allo sviluppatore, i designer potranno creare il nuovo veicolo in modo virtuale in ogni dettaglio, senza aver bisogno di costruire nulla. Un risparmio di tempo e di denaro.

Lo scopo del Virtual Engineering Lab del gruppo Volkswagen è quello di supportare quindi i reparti di Sviluppo tecnico e design, digitalizzando i processi del progetto e trasformando la realtà virtuale in uno strumento usabile. Il principio sul quale si basa il team del laboratorio è che ognuno scrive il proprio software e la sfida è quella di pensare e creare strumenti che designer e ingegneri possano poi utilizzare facilmente assoggettandoli ai loro obiettivi.

Nel gruppo Volkswagen c’è una grande possibilità di utilizzo della VR, come la possibilità di simulare l’aerodinamica. C’è bisogno di test virtuali, durante i quali i veicoli vengono messi in condizioni di guida e ambientali diverse e vengono testati. L’automobile può viaggiare su strade differenti, dallo sterrato delle montagne alle autostrade lineari, grazie alla realtà virtuale e ai suoi processi di simulazione affidabili. Le nuove auto saranno innnovative già dal progetto.

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