La Fiat Panda diventa un camper: il progetto è geniale

Una realizzazione unica, la vecchia Panda 4x4 “camperizzata”: il costruttore ci ha rilasciato la sua intervista inedita

Foto di Laura Raso

Laura Raso

Automotive specialist

Cresciuta nel paese della Moto Guzzi, coltiva la passione per i motori e trasforma l’amore per la scrittura in lavoro, diventando Web Content Editor esperta settore automotive.

Incuriosita dalla pubblicazione dei video di Jean Samuel Rostan sul suo canale YouTube, ho deciso di contattare il giovane intraprendente e creativo per realizzare un’intervista originale inedita. Jean ci ha raccontato l’intero procedimento che gli ha permesso di camperizzare la sua vecchia Fiat Panda 4×4. Iniziamo dalla realizzazione nuda e cruda, seguiranno altri episodi.

Come nasce questa passione?

Tutto è nato dalla passione che ho fin da quando sono piccolo. Sono figlio di camperisti, i miei genitori hanno il camper da sempre, per cui anche io ho sempre fatto le vacanze così. Nel mese di agosto 2018 ho deciso di comprare la Maggiolina, la tenda da tetto che uso per dormire quando viaggio con la mia auto. Dopo svariate ricerche e un po’ di dubbi, sono riuscito a trovarla. In realtà il mio intento era quello di camperizzare un van, ma i miei genitori – dall’alto della loro esperienza – mi hanno consigliato di cercare qualcosa di meno dispendioso, per iniziare a capire prima di tutto se era una soluzione che faceva per me, con cui mi sarei trovato bene in vacanza.

E così ho scoperto la tenda Maggiolina, la rivoluzione.

Non tutti la conoscono: che cos’è una tenda Maggiolina?

La tenda da tetto, che si può montare sull’auto. Diciamo che quattro anni fa era ancora meno famosa di oggi, nonostante sia un marchio che esiste da decenni; eppure non se ne vedono molte in giro, forse anche a causa del suo prezzo, non proprio accessibile a tutti. E così io, dopo svariate ricerche sul web, ho trovato la mia tenda Maggiolina a un prezzo davvero stracciato. Tieni presente che generalmente si tratta di un prodotto che – nuovo – costa da 3.000 a 5.000 euro, e che anche usato non ha un prezzo molto meno elevato. Invece fortunatamente ho trovato l’affare: l’ho pagata solo 600 euro.

Hai iniziato a usarla subito?

Sì, non avevo ancora il mio Pandino. L’ho usata tanto durante l’estate, per piccoli week end o quando andavo con amici a fare feste in montagna, per evitare di dormire in casa oppure nella tenda per terra. Col tempo la passione si è rafforzata e quindi ho deciso di usarla nell’estate successiva, quella del 2019, per andare in vacanza in Sardegna con la mia ragazza.

L’ho messa sul tetto dell’Opel Corsa, che ai tempi era la mia auto. Ho rimosso i sedili posteriori per caricare tutto il necessario e sono partito all’avventura, per due settimane sull’isola. Devo dire che ci è piaciuto tantissimo, anche se all’inizio ovviamente mancava l’organizzazione di tutto quello che doveva stare all’interno dell’auto: quindi le valigie, le pentole, il cibo. Tutto rimaneva disordinato, caricato in auto alla rinfusa. Questa è stata una grande difficoltà e così ho deciso di cercare un mezzo 4×4: ho pensato subito alla vecchia Fiat Panda, macchina molto semplice ma versatile, senza elettronica e che necessita di poca manutenzione economica.

E qual è stato il momento della svolta?

Tutto è iniziato da un episodio in realtà molto negativo. Mi è successo un incidente con l’auto, a malincuore mi sono reso conto che non valeva la pena aggiustarla. Il danno era molto pesante, per sistemare la Panda infatti avrei dovuto spendere ben 3mila euro, che praticamente corrispondeva al valore stesso dell’auto. È stato il momento della svolta. Ho deciso di dare una nuova vita al mio Pandino e aggiustarlo, nonostante la spesa fosse molto alta. Doveva valerne davvero la pena, perciò mi sono convinto che quella sarebbe stata la mia macchina-camper per andare in vacanza.

E così, contro ogni logica – me ne rendo conto – ho deciso di usare la macchina per andare in vacanza nuovamente in Sardegna per due intere settimane, organizzando al meglio tutto quello che dovevo caricare, e non come avevo fatto con l’Opel Corsa due anni prima. Ho portato a termine il grande paradosso di usare una macchina 4×4, spesso adoperata sulle strade di montagna o di campagna dai contadini per andare… in vacanza al mare, e viverci! Sembra assurdo, ma è così.

La cucina della Panda 4x4 camperizzata
Fonte: Jean Samuel Rostan - original
Fiat Panda 4×4 camperizzata: la cucina attrezzata

Come hai iniziato a camperizzare la tua Panda da zero?

Ho iniziato a informarmi, leggendo esperienze sul web e guardando video: volevo trasformare l’auto di tutti i giorni in un veicolo per le vacanze. Senza fretta si può arrivare ovunque. [E noi sin dall’inizio abbiamo apprezzato e amato la grande determinazione di Jean Samuel]. Contavo di avere molto più tempo prima della partenza, ma purtroppo ho avuto un imprevisto, che mi ha costretto a un trasloco dell’ultimo minuto; quindi alla fine ho dovuto fare tutto in pochissimo tempo. Fortunatamente avevo già del legno e il frigo, e avevo già in mente un po’ il progetto. Pensavo e speravo di poter dedicare un mese e mezzo alla lavorazione, e invece alla fine ho dovuto far tutto di corsa, in una sola settimana.

A pensarci, non so nemmeno io come ci sono riuscito. Per non parlare del fatto che lavoro come operaio in fabbrica su tre turni, quindi è stata davvero dura! La settimana che ho dedicato al lavoro di camperizzazione della Panda facevo il secondo: mi svegliavo molto presto, verso le 5 del mattino, e lavoravo all’auto sino all’una circa, poi andavo a lavoro fino alle 22. Il sacrificio è stato grande, ma sono rimasto molto soddisfatto del mio lavoro finale, perché a mio parere è venuto discretamente bene.

Ci spieghi nel dettaglio tutti i lavori effettuati?

Certo. Innanzitutto ho deciso di sfruttare tutto lo spazio disponibile a bordo andando a rimuovere i sedili posteriori della Panda, un lavoro molto semplice, le viti sono pochissime. Quando lo avevo fatto con la Opel Corsa, la mia auto precedente, l’impresa era stata molto più complessa.

Rimuovendo i sedili ho ottenuto uno spazio di un metro di lunghezza per un metro di larghezza e 63 cm di altezza. Ho inserito una serie di cassetti di legno e li ho divisi in questo modo: in basso a sinistra ho messo il piano cottura a due fuochi, che ci sono molto utili. È bene pensare che quello che è comodo a casa è comodo ovunque, anche se a volte non sembra! Due fornelli sono davvero ottimali per cucinare in campeggio.

Ho voluto creare un ambiente in cui vivere più comodamente possibile, perché già usare la Panda significa scendere a non pochi compromessi. Non vai in un hotel con tutte le comodità e i comfort, perciò vivere in auto – col bello dell’avventura – deve essere meno faticoso possibile. Ho inserito un lavello con la bacinella a soffietto e un rubinetto con la pompa al suo interno (li vediamo nel video), che estrare l’acqua da una tanica posizionata dietro al sedile del conducente. La cucina è completa, ci sono anche gli spazi per la dispensa per posate, pentole e stoviglie e ho addirittura aggiunto degli accessori che sembrano superflui ma sono molto utili: il porta sacco della spazzatura e il porta scottex.

Sono riuscito a mettere in auto anche un frigorifero di piccole dimensioni, molto simile in realtà a quello di casa. Funziona con 220 volt, per cui ho dovuto installare un pannello solare flessibile sul tetto della Maggiolina. L’ho dovuto incollare di fretta il venerdì sera dopo il lavoro (alle 23!) e fortunatamente alla fine tiene ancora. Il sabato pomeriggio dovevamo partire, quindi non avevo altro tempo. Ci vorrebbe un silicone apposito e invece -anche in questo caso – ce l’ho fatta. [Un’altra volta diciamo: “se vuoi, puoi”.]

In viaggio con Panda 4x4 camperizzata
Fonte: Jean Samuel Rostan - original
Fiat Panda 4×4: la camperizzazione di Jean Samuel Rostan

Ho creato poi un impianto, coi cavi che partono dal pannello fino al regolatore di carica, che serve proprio per mettere in regola la tensione, trasferita alla batteria. Ho aggiunto una batteria che serve all’inverter, elemento che converte corrente da 12 volt a 220 volt. Così ho potuto collegare il frigorifero, che è da soli 25 litri di capienza, ma è perfetto per campeggiare: noi ci siamo trovati molto bene, facevamo la spesa ogni due o tre giorni e ce la siamo cavata alla grande.

Sopra ai cassetti della cucina sono riuscito a crearne anche altri due (profondi un metro, larghi 40 cm e alti 20 e 25 cm) dove noi mettiamo i vestiti: diciamo che è il nostro guardaroba, al posto della valigia abbiamo “l’armadio”. Siamo stati molto bene così, autosufficienti dal punto di vista energetico e non abbiamo avuto alcun problema. Il bagno non c’è, manca, ma nella Fiat Panda non c’è chiaramente lo spazio per crearlo.

C’è un elemento che ti rende particolarmente soddisfatto?

Sì, il mio fantastico tendalino: sono riuscito a creare una piccola veranda come quella dei camper. Restate sintonizzati, perché nel prossimo episodio ci sarà un video dedicato a questa meravigliosa creazione, davvero unica e incredibile. Siamo sicuri che volete assistere ai progressi di questa creazione, che seguono man mano (Jean pubblica costantemente i suoi video su YouTube), e anche sapere i costi per un progetto simile. Non vi resta che attendere, ce ne saranno delle belle!

Intanto, se volete conoscere le avventure dell’intraprendente 26enne Jean Samuel, non vi resta che seguirlo sul suo profilo Instagram.