Tesla e guida autonoma: bastano tre adesivi per provocare un incidente

Un esperimento dei ricercatori cinesi di Tencent mostra come ingannare il sistema autopilot di Tesla

Il sistema di autopilot di Tesla sembra assolutamente infallibile eppure qualcuno è riuscito a ingannare il dispositivo.

Si tratta di un esperimento realizzato dai ricercatori del Keen Security Lab di Tencent, che mostra quanto sia possibile entrare nel sistema senza il bisogno di attacchi informatici elaborati da remoto che riescano a distruggere le barriere che proteggono i software interni così evoluti. Il metodo che è stato sviluppato si può definire empirico e molto pratico e si tratta di un’operazione semplice come applicare degli adesivi sul fondo stradale.

È proprio quello che è successo nell’esperimento condotto dai ricercatori del colosso cinese, che hanno posizionato sull’asfalto tre adesivi che risultavano praticamente invisibili a occhio nudo e che però la vettura era in grado di percepire perfettamente. L’auto elettrica per eccellenza Tesla di Elon Musk è stata così portata fuori strada con successo. In particolare si tratta di una Model S 75 che monta la versione potenziata dell’autopilot.

L’esperimento è stato organizzato in modo non tecnologico, i ricercatori hanno infatti attaccato gli adesivi sulla strada, di dimensioni molto ridotte e li hanno posizionati in diagonale, proprio per indicare alla vettura di percorrere una specie di semicurva, portandola quindi a deviare quando invece avrebbe dovuto proseguire dritta sulla sua corsia. La Tesla Model S è caduta nella trappola ed è stata tratta in inganno. Il report che è stato redatto spiega come tale “debolezza” sia stata dimostrata con materiali così semplici ed economici. Il problema fondamentale è che non si tratta solo di pericoli per false corsie o segnali stradali che potrebbero confondere il sistema automatizzato, ma anche della probabilità di svolte repentine e incidenti auto.

Ci sono altre piccole vulnerabilità che riguardano funzioni anche meno importanti della macchina, ma comunque che non possono passare in secondo piano per quanto riguarda l’uso quotidiano. Un esempio è quello dell’azionamento dei tergicristalli, che a differenza di altri sistemi con sensori ottici e a rilevamento di umidità, su Tesla invece funziona sfruttando il riconoscimento di immagini grazie a fotocamere che funzionano con l’intelligenza artificiale. Anche in questo caso il sistema è stato ingannato e i tergicristalli si sono azionati anche senza la presenza di pioggia.

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