Moto Guzzi, il 98esimo anno dell’Aquila più famosa al mondo

Intervista al Sindaco di Mandello del Lario, Riccardo Fasoli, membro del Comitato Motoraduno Internazionale

Anche quest’anno tutti gli appassionati guzzisti sono in fermento da ogni parte del mondo per il Motoraduno.

Ci siamo ormai, da venerdì 6 a domenica 8 settembre si terrà il Motoraduno Guzzi a Mandello del Lario per il 98esimo anniversario, paese lombardo in provincia di Lecco dove è nata la fabbrica fondata da Carlo Guzzi e Giorgio Parodi esattamente il 15 marzo 1921. Inizialmente chiamata Società Anonima Moto Guzzi, ancora oggi ubicata in paese nella sede originale, in una via dedicata poi a Emanuele Vittorio Parodi, che diede l’apporto finanziario necessario alla costituzione dell’impresa. In questo articolo si leggono alcuni estratti importanti di storia.

Quest’anno si celebra un altro traguardo importantissimo per Moto Guzzi, sono passati infatti 100 anni dalla creazione del primo prototipo chiamato G.P., assemblato da Carlo Guzzi con l’appoggio e nell’officina dell’amico Giorgio Ripamonti.

raduno guzzi 2019

Per offrirvi una presentazione inedita di questo Motoraduno Guzzi 2019, abbiamo intervistato Riccardo Fasoli, Sindaco di Mandello del Lario e membro del Comitato Motoraduno Internazionale Guzzi. Gli abbiamo chiesto di parlarci dell’evento e di quali saranno le perle di quest’edizione. Fasoli ha così risposto: “Il Motoraduno è sempre una bella iniziativa dove, con difficoltà, diverse associazioni si adoperano per qualcosa di sempre più grande, sempre più bello e sempre più unico. L’edizione di quest’anno è chiaramente votata all’off road. Da un lato perché Guzzi con la V85TT si è ributtata su un modello da viaggio ‘tosto’, quello che ogni guzzista attendeva, dall’altro perché dopo più di 20 anni è tornato in Italia Claudio Torri. L’unico ad aver fatto la Parigi-Dakar con Moto Guzzi negli anni Ottanta. Una storia avvincente, che solo la Guzzi può avere avuto: il pilota si presentò a Mandello dicendo che voleva correre la gara con la Guzzi. Passione, soldi, sacrifici. E così fece, per ben 4 volte. Purtroppo non arrivò mai al traguardo, ma capitava spesso in quegli anni senza il gps!”.

moto guzzi mandello 2019

E ci racconta un piccolo aneddoto di una delle Parigi-Dakar corse dal Torri in sella alla sua Aquila dalle ali spiegate: “Una volta era ormai arrivato, poi un problema lo fermò proprio dov’era: la batteria. Pazzesco!”. Questa parentesi per darci un’anteprima interessante, sarà proprio Claudio Torri infatti il re della serata di giovedì 5 settembre, momento di vera apertura ufficiale del Motoraduno Guzzi 2019, che si terrà al Teatro De Andrè di Mandello del Lario, nei pressi del Municipio, in piazza Leonardo da Vinci. (Qui il programma completo del Motoraduno 2019).

Altra cosa che abbiamo già accennato è che sono passati 100 anni dalla creazione del primo prototipo della Moto Guzzi. Ma non solo, come ci ricorda il Sindaco Riccardo Fasoli: “Un’altra cosa che spesso purtroppo passa in sordina è che sono passati 100 anni anche dalla morte di Giovanni Ravelli, uno di quelli che avrebbe dovuto essere il terzo fondatore della Società, insieme al Guzzi e al Parodi. Ravelli era un aviatore, Guzzi (chiamato come tecnico motorista nell’officina della Squadriglia di Idrovolanti Sant’Andrea) lo conobbe durante la prima Guerra Mondiale insieme al Parodi, e decise con loro due di aprire la fabbrica. Purtroppo però Ravelli morì nel 1919 a seguito di un incidente aereo a Venezia. L’aquila ad ali spiegate che guarda sempre avanti, diventata icona riconoscibile in tutto il mondo, altro non è che il simbolo dell’aviazione, inserita nel logo in ricordo del Ravelli, e sottolinea Fasoli: “Che signori! Parodi soprattutto, visto che oggi chi mette ‘il grano’ si mette in bella mostra, non riconosce di certo niente a nessun altro. E invece lui, nel marchio Moto Guzzi, è l’unico dei tre che non viene citato, nemmeno di striscio: altri tempi, ma grandi esempi!”.

motoraduno guzzi mandello

Un’altra chicca di quest’anno è che presso l’Antica Officina di Giorgio Ripamonti (esiste ancora!), in via Cavour, dove è stato assemblato il primo prototipo, sarà visibile un dipinto che raffigura Giovanni Ravelli, commissionato dall’Amministrazione Comunale ad artista locale, Giovanni Trincavelli. Dopo il Motoraduno sarà posizionato dinnanzi alla fabbrica. Il sindaco di Mandello del Lario ci tiene a sottolineare: “Il tentativo di queste manifestazioni è quello di far scoprire a sempre più appassionati ciò che l’azienda di Mandello ha fatto per il suo territorio, ma anche quanto tutti loro abbiano fatto per il marchio, soprattutto negli anni bui post 1967, anno di uscita della famiglia Parodi. Guzzi è un patrimonio storico dato dal Museo, e non solo, ed ha bisogno di una grande valorizzazione”.

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