Mal d’auto, arriva il profumo per combattere la cinetosi

Potrebbe bastare un buon profumo per viaggiar sereni: la ricerca

A tutti piace la sensazione di pulito dopo aver fatto lavare la propria auto. Potersi sedere in un abitacolo profumato ci mette di buon umore, consentendoci magari di affrontare diversamente le angherie del traffico. Un effetto benefico che, qualora prolungato nel tempo, potrebbe anche risolvere un annoso problema, quello del mal d’auto.

Sono ben 30 milioni le persone stimate che, in Europa, soffrono di cinetosi. Una condizione posta al centro di una nuova ricerca scientifica, che ha trovato una correlazione tra i malori percepiti nell’abitacolo da alcuni passeggeri e un odore gradevole. L’obiettivo sarebbe dunque quello di procedere all’installazione di profumi all’interno di alcune componenti del veicolo. Un modo per rendere l’effetto quasi permanente.

Lo studio parte dal positivo effetto che si ottiene entrando in un’auto nuova. Quel mix di materiali, se prolungato nel tempo, potrebbe consentire un viaggio sereno a chiunque, anche a chi costantemente vive l’auto come una trappola su quattro ruote. La ricerca non è ancora conclusa, dal momento che occorre ancora prendere in considerazione svariati fattori.

Il mal d’auto ad esempio ha caratteristiche differenti, a seconda del soggetto preso in esame. Di certo esistono effetti simili, se non identici, ma è innegabile come vadano trovate soluzioni differenti per ogni tipologia. La ricerca inoltre, che è ancora in una fase iniziale, dovrà tenere in considerazione l’incidenza di elementi come la direzione in cui il veicolo viaggia, la velocità sostenuta ed eventuali cause esterne

Non possiamo dunque parlare di ‘scienza esatta’ ma, guardando al futuro prossimo, non è da escludere il ritrovarsi con oli vegetali, ginseng, lavanda e altro installati nei pannelli delle porte della nostra auto, così come nel cruscotto. Mancano ancora molti passi prima di poter dire d’essere giunti alla meta. Se dovesse però essere confermato l’effetto universale di alcune fragranze, molte compagnie potrebbero procedere all’incapsulamento di certi odori all’interno della plastica dell’abitacolo. Una prospettiva però che non diventerà realtà, qualora si realizzasse davvero, prima del 2030.

MOTORI Mal d’auto, arriva il profumo per combattere la cinetosi