Los Angeles: bambole gonfiabili come passeggeri

In America, gli automobilisti cercano degli espedienti per poter usare le corsie privilegiate

Negli Stati Uniti esistono delle corsie preferenziali per agevolare la pratica del car-pooling e smaltire il traffico.

Si tratta soprattutto di alcuni tratti cittadini, spesso percorsi appunto da automobilisti che coprono il tragitto da casa all’ufficio condividendo un’unica vettura, viaggiando quindi in più persone su un mezzo, organizzandosi coi colleghi che lavorano nello stesso quartiere. Si cerca, in questo modo, di ottimizzare l’utilizzo delle macchine, diminuendo l’inquinamento e il traffico cittadino. Per questo motivo, per favorire questo sistema intelligente di guida, negli USA sono state create le corsie HOV, High Occupancy Vehicles, adibite ai veicoli che hanno più di un passeggero a bordo.

Grazie a questo metodo, è stato testato e verificato che i tempi di percorrenza si abbreviano anche per chi non può usufruire di queste corsie privilegiate. È dimostrato che, durante l’ora di punta, il percorso delle tangenziali è passato da una tempistica di 21 minuti a 4 minuti per quanto riguarda le HOV e a 5 minuti per le corsie normali. Oltretutto, anche le auto con più passeggeri sono aumentate, passando dal 20 al 27%, e questo fa pensare quindi anche a un buon incentivo alla sana pratica del car-pooling. Basti pensare che, in un determinato lasso di tempo esaminato, sulla HOV è passato il 31% di tutti i veicoli circolanti e ben il 48% dei passeggeri. Purtroppo ci sono ancora alcuni limiti nella volontà di condividere l’auto, nonostante il sistema funzioni, le persone considerano la propria vettura come uno spazio privato e personale, si pensa quindi che dovrebbero essere le aziende stesse a incentivare questo comportamento da parte dei propri dipendenti.

Ma veniamo a noi e a quello che succede, incredibilmente, in America per aggirare la normativa sulle HOV. Diversi automobilisti, soli in auto e frustrati dall’essere bloccati nel bel mezzo del traffico intenso, vedendo invece le auto sfrecciare nelle corsie privilegiate ma impossibilitati nello spostarvisi, hanno studiato un trucco per ingannare i controlli.

Sono stati 15 i conducenti che hanno usato manichini, hanno imbottito abiti e cappotti, hanno creato delle bambole e hanno posizionato questi finti passeggeri in auto, cercando appunto di violare le regole, almeno per un po’. Sono stati poi infatti scoperti e catturati dai poliziotti che continuavano a notare qualcosa di strano in questi “ragazzi” che praticavano car-pooling.

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