Jaguar Land Rover, il fuoristrada a guida autonoma

La casa britannica sta progettando un nuovo suv che sfrutti l'intelligenza artificiale anche sui percorsi più impervi

Quando si parla di guida autonoma non si può non pensare a progetti ambiziosi e di prospettiva. Sulla stessa lunghezza d’onda c’è anche il gruppo inglese Jaguar Land Rover, che sta pensando ad un fuoristrada a guida autonoma.

I dubbi del caso sono leciti. La guida autonoma prevede livelli differenti di automazione, alcuni dei quali sono stati testati con esiti preoccupanti e hanno già provocato numerosi incidenti. I test sinora condotti sono stati effettuati nel traffico a velocità ridotta, oppure durante le manovre di parcheggio. Tutte situazioni in cui l’automobilista è in grado di intervenire nell’arco di pochi secondi riprendendo il controllo del veicolo. Il gruppo inglese Jaguar Land Rover si è però spinto oltre con il progetto denominato “Cortex”.

Secondo la casa produttrice britannica, il suv del futuro non dovrà temere gli agenti atmosferici e le strade dissestate e basandosi sulle sue caratteristiche sarà in grado di sfruttare anche i vantaggi della guida autonoma. L’ambizione della Jaguar Land Rover risiede tutta nella tecnica “5D”, in grado di sfruttare in tempo reale i dati rilevati da vari sensori per conoscere al meglio quanto circonda il veicolo e consentirgli di procedere in maniera autonoma senza l’intervento del guidatore.

Sensori acustici, video, radar e il telerilevamento tramite il Light Detection And Ranging (LiDAR) consentiranno di rendere il fuoristrada sempre più sofisticato, anche in situazioni al limite, con l’obiettivo di raggiungere i massimi livelli di autonomia, ossia quelli che finora nei test hanno creato maggiori grattacapi agli ingegneri.

L’utilizzo del 5D per questo ambizioso progetto prevede un investimento da 3.7 milioni di sterline, cifre in cui è compreso anche un sistema di auto-apprendimento che consente al veicolo di immagazzinare dati nuovi e archiviarli per le situazioni successive, nonché una serie di algoritmi sviluppati ad hoc per valutare al meglio ogni percorso affrontato dall’automobile.

Dopo aver già sorpreso il mercato con un mini-suv, Jaguar Land Rover punta a rivoluzionare nuovamente il concetto di fuoristrada, riproponendo ai propri clienti un’auto che continua a non conoscere limiti, non solo riguardanti le condizioni climatiche e i percorsi più accidentati, ma anche per quel che concerne la tecnologia. I sensori e gli algoritmi su cui si basa il progetto Cortex saranno testati fisicamente sui percorsi più impervi del Regno Unito. A collaborare con la Jaguar Land Rover saranno l’Università di Birmingham e la Myrtle AI, azienda britannica specializzata nell’apprendimento automatico.

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