Da Palermo a Pechino col Pandino, l’avventura su una Fiat Panda

Tre ragazzi siciliani per un viaggio in auto lungo 15mila chilometri

Un sogno che partirà dalla Sicilia sulle orme di Marco Polo. Un progetto avventuroso nato dalla mente di tre ragazzi siciliani, che affronteranno un viaggio di quasi 15mila chilometri a bordo di una Fiat Panda.

Una vera e propria impresa, che è stata ribattezzata “A Pechino col pandino” e che sui social network in breve tempo è diventata virale e ha avuto un importante seguito. Questo ambizioso gruppo di siciliani partirà dalla Taverna Azzurra, locale situato nel quartiere Vucciria di Palermo, per arrivare un mese più tardi in Cina dopo aver percorso 15mila chilometri e visitato ben 11 nazioni.

Quaranta giorni di un viaggio lungo e complicato, non certo privo di insidie, ma sempre a fianco dell’inseparabile Fiat Panda. Un modello che i ragazzi hanno ritrovato abbandonato in un magazzino di Messina, invaso dai topi e spento da sei anni. Da lì l’idea di rimetterla su strada e regalarle una seconda vita come mezzo di trasporto ideale per un viaggio all’insegna dell’avventura.

Il conto alla rovescia per l’inizio del progetto di viaggio “A Pechino col pandino” è già cominciato. La partenza di Giovanni Cipolla, Francesco Ponzio e Silvia Calcavecchio è prevista per il 20 luglio da Palermo, con l’intento di portare la Sicilia, i suoi profumi e le sue tradizioni in giro per il mondo. La Panda arriverà poi in Puglia, da dove partirà un’avventura lunga un mese.

Grecia, Turchia, Georgia, Azerbaijan, Turkmenistan, Uzbekistan, Kyrgikistan, Russia, Mongolia e Cina, le tappe di un viaggio che racconterà anche i costumi dei popoli, ma soprattutto i conflitti e le difficoltà che le nazioni stanno attraversando. Mancherà per questo la tappa in Iran, che sarà aggirata per evitare i conflitti tuttora in corso.

Per realizzare il sogno, i ragazzi visiteranno le nazioni da turisti, senza nessuna prenotazione. Notti in tenda o in ostello, per lanciare il messaggio che ogni impresa è possibile. E se il ritorno è ancora un punto interrogativo per le difficoltà che potrebbero sorgere anche per la tenuta della Panda, a dare forza all’impresa è il grande seguito di follower e appassionati di viaggi che stanno incoraggiando i ragazzi. Con una macchina simbolo del made in Italy, il loro viaggio intercontinentale sarà ancor più entusiasmante. Il blu e il bianco della Fiat Panda guidata da questi tre ragazzi siciliani coloreranno le nazioni attraversate, per un’impresa possibile nonostante le distanze.

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