L’auto preferita da Elvis Presley era un “gioiello dell’arte italiana”

La Perla Bianca Italiana fu una delle numero uno per il padre indiscusso del rock’n’roll

Non possiamo far altro che ricordare lo sguardo ammiccante e il ciuffo intrigante di quel personaggio dell’America degli anni ’50.

Si, proprio lui, Elvis Presley, il padre del rock’n’roll, il mito della generazione giovane di quei tempi, i cui effetti non hanno smesso di farsi sentire ancora oggi. Quelli che tutti non sanno però è che una delle sue più grandi passioni erano le automobili, non si riesce ancora oggi a dire il numero preciso di quelle che ha collezionato, una lista davvero lunghissima. Da quello che si racconta, pare che Elvis fosse attratto principalmente dall’estetica, dalla linea, dai colori e dagli accessori, tutto ciò che doveva colpirlo, più che dal marchio in sé.

Ogni volta che vedeva una vettura che gli piaceva lui la comprava immediatamente e chiamava qualcuno che recuperasse quella con cui era arrivato al concessionario. Capitava anche che chiamasse il proprietario nel cuore della notte, buttandolo giù dal letto per farsi aprire e prendere il gioiello che aveva visto in vetrina e che voleva assolutamente fosse suo. Ma veniamo alla sua preferita; sebbene adorasse i marchi di lusso come Cadillac, Rolls Royce o Mercedes-Benz, non disdegnava le auto economiche e a volte anche usate.

Quello di cui possiamo essere fieri è che la prediletta pare sia sempre stata una italiana, la perla bianca che gli faceva battere il cuore. Si tratta della Stutz Blackhawk Pearl White, un vero e proprio gioiello made in Italy. L’auto fu prodotta nelle Carrozzerie Padane di Modena fino al 1972 e poi passò a Cuneo, nella Carrozzeria Saturn di Cavallermaggiore. La vettura vantava dimensioni da transatlantico, lunga ben 6 metri, e presentava un abitacolo a quattro posti, servosterzo, servofreno, aria condizionata, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata, cambio automatico, freni a disco, sedili regolabili elettricamente, interni in pelle e finiture super lusso, un equipaggiamento di certo non alla portata di tutti, soprattutto per quei tempi.

L’auto fu realizzata completamente a mano da ben 35 operai altamente specializzati che fecero un lavoro perfetto e curato nei minimi dettagli in quasi 900 ore. Dal 1971 al 1995 furono prodotte solo 617 unità con un prezzo che variava dai 115.000 ai 285.000 dollari. Elvis Presley la richiese con gli interni in cincillà e quindi dovette aspettare qualche mese prima di potersi godere quello che negli Stati Uniti venne definito un gioiello dell’arte italiana, che fu storicamente una delle numero uno per il king del rock’n’roll.

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