Aston Martin, l’evoluzione: gli specchietti retrovisivi virtuali

L’azienda potrebbe essere tra le prime al mondo a introdurre questa grande novità tecnologica

Parliamo di un’evoluzione molto importante per quanto riguarda il sistema di specchi retrovisivi eterni, un sistema tecnologico super innovativo che molto probabilmente la Casa britannica Aston Martin introdurrà sulle sue vetture.

Sarà tra i primi brand a sperimentare questo nuovo e interessante sistema che sostituisce gli specchietti con una soluzione che possiamo definire virtuale, ovvero con delle piccole ma precisissime telecamere. Insieme all’azienda specializzata Gentex è già stato realizzato un prototipo di questo nuovo Full Display Mirror, che in questo momento sta superando la sua prima fase di prova a bordo di una Aston Martin DBS Superleggera che è stata appositamente modificata.

Tutti gli altri sistemi che già ci sono sul mercato, come ben sappiamo, hanno come scopo principale quello di eliminare le due protuberanze laterali ingombranti degli specchietti, che spesso sono scomode e che creano dei fastidiosi fruscii aereodinamici.

Il nuovo sistema tecnologico e rivoluzionario Full Display Mirror che oggi invece è in fase di collaudo sulla Aston Martin DBS Superleggera e creato da Gentex invece mira ad un’efficacia di gran lunga superiore rispetto ai retrovisori virtuali con il display che viene inserito nel pannello porta. La nuova evoluzione tecnologica infatti riunisce in un solo elemento, nello specifico un grande display che deve essere posizionato proprio dove solitamente viene installato lo specchio interno tradizionale, le immagini che provengono da tre telecamere differenti, tutte ad alta definizione.

Aston Martin pare che, nonostante il nuovo sistema tecnologico, non abbia intenzione di andare ad eliminare completamente i due specchietti retrovisori esterni. Quello che dovrebbe fare la Casa, secondo quanto è stato confermato anche da Neil Boehm, responsabile di Gentex, è una soluzione che possiamo definire ibrida, con visione laterale convenzionale riflessa completata grazie a quella video interna. I segnali di quest’ultima possono essere usati anche per tutti i sistemi di sicurezza a bordo, gli ADAS, che avvisano e intervengono nel caso di una possibile collisione con altri utenti della strada presenti in quello che chiamiamo abitualmente punto morto o angolo cieco degli specchietti.

La nuova Aston Martin DBS Superleggera è meccanicamente uguale alla DB11. La Casa l’ha presentata nel 2018, è una vettura robusta e dal look aggressivo. Monta un V12 bimotore turbocompresso da 5.2 litri che sprigiona una potenza di 715 Cv. Questo vede la Superleggera scattare da 0 a 100 km/h in 3.4 secondi, fino a 160 km/h in 6.4 secondi e raggiungere una velocità massima di 340 km/h.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

MOTORI Aston Martin, l’evoluzione: gli specchietti retrovisivi vir...