Volvo S60 e V60 Polestar: stelle polari quasi da corsa. Foto

Pronte a debuttare nei mercati internazionali le versioni sportive della media svedese da 350 CV

Volvo: anche se la proprietà è da qualche tempo cinese, il marchio ha mantenuto tutte le caratteristiche fortemente svedesi che l’hanno caratterizzato da sempre, dal design alla robustezza, dall’attenzione alla sicurezza all’originalità di alcune soluzioni. E, da buon svedese, molti sono i riferimenti al freddo, o alla posizione geografica a nord: in molti ricordano le station wagon della serie Polar, da poco riprese in una serie speciale. Oltre a Polar, c’è anche Polestar, divisione sportiva incaricata di rendere le Volvo ancora più pepate.

La novità è ora l’introduzione di una nuova serie speciale firmata Polestar dedicata alle medie di casa, la berlina S60 e la station wagon V60, finora proposte soltanto come concept, o come versioni per il mercato australiano. Le nuove S60 e V60 Polestar, nel 2014, saranno vendute prima di tutto negli Stati Uniti e in Canada, in Giappone e nei mercati europei di Olanda, Regno Unito, Svizzera e, ovviamente, Svezia; in seguito arriveranno anche in altri paesi. Qual è la caratteristica più importante di queste potenti "stelle del nord"?

Innanzi tutto, la maggiore sportività: la S60 e la V60 montano il potente 6 cilindri in linea T6 di 3 litri turbo da ben 350 CV e coppia massima di 500 Nm, per correre fino a 250 km/h (limitati dall’elettronica, altrimenti sarebbero ancora di più) e accelerare da 0 a 100 km/h in soli 4,9 secondi, un valore da auto per la pista.

L’assetto è irrigidito, e questo si vede anche dall’esterno, con gli enormi cerchi Polestar da 20 pollici che riempiono tutto l’arco destinato alle ruote. Per andare ancora più forte, è montato uno speciale impianto di scarico in acciaio, mentre la potenza è scaricata a terra con un sistema a 4 ruote motrici, e il cambio automatico a 6 marce con comandi al volante.

Quanto all’estetica, le due Polestar presentano un aspetto grintoso ma senza esagerare: si notano soprattutto lo spoiler davanti e il diffusore di coda, e poi le pinze dei potenti dischi Brembo in vista dietro i raggi delle ruote. Il logo Polestar sulla calandra e sulla coda, come pure le particolari finiture interne sportive inserite nel contesto pragmatico dell’abitacolo svedese, non lasciano dubbi sulla paternità delle due versioni sportive.

(a cura di OmniAuto.it)
 

Fonte: Ufficio Stampa

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