Osservatorio Continental 2021: quale il futuro della mobilità elettrica

Terzo appuntamento di sondaggi e ricerca tutto dedicato alla transazione elettrica per l'Osservatorio Continental

Serena Cappelletti Giornalista e autrice di programmi tv del settore Automotive Giornalista, autrice e conduttrice di programmi tv, PR specializzata, sempre nel settore dell'Automotive. L'ultima esperienza l’ha vista responsabile della comunicazione dell'Autodromo Nazionale Monza. Interviste esclusive, prove auto e un nuovo format video: Serena sarà il volto [e la voce] di Virgilio Motori.

Lo sapevate che un italiano su due è interessato ad acquistare un’auto elettrica? E lo sapevate che per tanti di questi i costi sono proibitivi? Statistiche alla mano tre su quattro intervistati hanno dichiarato di conoscere le auto elettriche ed ibride ma quando si parla di plug-in solo la metà sa di cosa si sta parlando.

Eccoci qui, nel mondo dei sondaggi, da sempre la cartina al tornasole dell’andamento del mercato. L’Italia è in ritardo nella diffusione dell’auto elettrica e conoscerne le motivazioni è fondamentale per i protagonisti dell’ecosistema della mobilità. L’Osservatorio Mobilità Sicurezza di Continental ha deciso di affrontare tutte le criticità che impediscono ad oggi agli italiani di essere al passo con il disegno dell’Europa al 2035.

Per concentrare l’incontro sullo scenario italiano e le auto elettriche, Continental ha invitato nel suo terzo Osservatorio l’istituto di ricerca Euromedia Research diretto da Alessandra Ghisleri e la società globale di consulenza strategica Kearney, per analizzare vissuto, percezioni, aspettative dei consumatori e le forze necessarie allo sviluppo dell’ e-mobility in Italia.

Oltre alla presenza del padrone di casa, Alessandro De Martino, Amministratore Delegato di Continental Italia, non poteva mancare uno dei gruppi più attivi in tema di transizione elettrica, VolksWagen con l’intervento di Massimo Nordio. Dal 2035 l’Europa dirà addio alle auto endotermiche per fare posto a quelle elettriche  con conseguente messa al bando di diesel e benzina. L’obiettivo primario dichiarato dall’Unione Europea è di ridurre le emissioni di CO2 del 55% già in questi anni. La strada dell’elettrico sembra tracciata, riuscirà l’Italia a mantenere onere e onore di locomotiva o si troverà in questi anni nel bel mezzo o addirittura in fondo alla fila, classificata nelle ultime carrozze?

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