Nuovo Renault Captur diventa più Suv: il test-drive

La seconda generazione di questo crossover di segmento B deve competere con tante rivali sul mercato

Renault Captur arriva alla sua seconda generazione e per il B-Suv della casa francese si tratta di un vera rivoluzione sia esterna che interna. La seconda generazione di questo crossover di segmento B deve competere con tante rivali sul mercato ma il pubblico italiano ha sempre dimostrato di apprezzarlo come dimostrano gli importanti volumi di vendite.

Dimensioni e bagagliaio

Il nuovo Renault Captur è più moderno, più aggressivo in una sola parola è più Suv. E’ 11 centimetri più lungo di prima e siamo a quota 4,23 metri di lunghezza totale, e anche più largo di un paio di centimetri. Anche il passo è aumentato di circa tre centimetri, per un totale di 2,64 metri: quindi più spazio per passeggeri e bagagli.

Tutto si tramuta in più spazio a vantaggio di passeggeri e del bagaglio che arriva ad un capienza di 536 litri il top per la sua categoria. In più si arriva fino a 1.275 litri abbattendo i sedili posteriori.

Gli interni

Entrando comodamente sulla Captur si nota subito l’abitacolo decisamente più premium rispetto alla versione precedente. Oltre alla plastiche morbide, spicca il bel display dell’infotainment da 7 pollici già visto sulla Clio (c’è anche la versione più grande da 9,3”).

Il display è leggermente orientato verso chi guida facilitandone la lettura. E’ compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Vanta diverse funzionalità tra cui la ricerca di indirizzi con Google che noi abbiamo trovato davvero utile.

Nuovo Captur propone un driver display digitale al posto della tradizionale strumentazione analogica del cruscotto. Lo schermo a colori, da 7” a 10,2”, permette di personalizzare la propria esperienza di guida in modo molto intuitivo.

Bello a livello di design il flying consolle centrale su cui poggia il cambio automatico anche se abbiano sentito qualche scricchiolio di troppo in questa zona dell’abitacolo.

Come si guida

Abbiano provato la versione diesel dCi (115 CV) con cambio automatico EDC apprezzandone i consumi davvero ridotti. Questo turbodiesel consuma davvero poco: in città si fanno più di 18 km con un litro, che sulle strade extraurbane diventano anche 22 – 23 km con un litro. L’abbiamo provata anche in autostrada per qualche ora e a 120 km orari e il consumo medio segnalato era di 5,2 litri di consumo per 100 km. Il motore diesel è stato migliorato anche per adattarsi alle nuove norme anti-inquinamento con l’integrazione di un sistema di riduzione catalitica selettiva (SCR).

Per le prestazioni di guida le modalità disponibili sono 3: ECO, SPORT, MYSENSE , per soddisfare sempre tutte le esigenze.

Sono disponibili tutti i più avanzati sistemi si assistenza alla guida (ADAS – Advanced Driver Assistance Systems). Questi dispositivi sono così numerosi che si suddividono in tre famiglie: Guida Parcheggio Sicurezza , riunite sotto il label Renault EASY DRIVE. Si possono impostare in modo chiaro e intelligibile tramite lo schermo touchscreen del sistema multimediale Renault EASY LINK.

Con la Camera 360° di cui è dotato Nuovo CAPTUR, le quattro telecamere che la compongono offrono una visione dell’auto dall’alto, riunendo in un’unica immagine gli ostacoli posti intorno al veicolo. A questi innovativi sistemi sul Nuovo CAPTUR si aggiungono anche, i sensori di parcheggio anteriori, posteriori e laterali, la parking camera e l’easy park assist.

Le motorizzazioni

Captur è disponibile anche con motori benzina, GPL da anche nelle versione ibrida plug-in e-tech che abbiamo provato in questo test-drive con il 1.6 benzina abbinato a due motori elettrici.

I prezzi

Veniamo ai prezzi della nuova Renault Captur che partono da 17.950 euro per arrivare oltre i 30.000 mila euro.

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