Kalashnikov, arriva l’auto elettrica… d’assalto

Kalashnikov CV-1, la risposta russa nel settore delle auto elettriche fa molto CCCP

Come definirla? Una mitragliata al design o un macabro richiamo alla guerra fredda? Inevitabile negarlo, il prototipo della  Kalashnikov CV-1 è  la risposta russa nel settore delle auto elettriche all’americana TESLA, e se non si tratta di Guerra Fredda, siamo probabilmente davanti agli albori di una guerra commerciale che girerà intorno al litio con cui produrre le batterie elettriche. Come pensiero può sembrare eccessivo e tendente a delineare un futuro distopico, ma come tutti, siamo alla ricerca di un motivo che giustifichi delle linee così pesantemente retro con chiari richiami alla Guerra Fredda… e alla FIAT 850!

Di contro c’è da considerare che Kalashnikov (ora Kalashnikov Concern), azienda per due secoli simbolo dell’ex-CCCP,  in realtà si è rinnovata parecchio e ha fatto della diversificazione degli investimenti un elemento fondamentale della sua attività industriale producendo anche biplani, barche e moto elettriche, quest’ultime viste in dotazione alla polizia durante gli ultimi Mondiali di Russia 2018.

Dopo lo stupore iniziale e disfattista delle prime considerazioni su questo prototipo, c’è da dire che più lo si guarda, più incuriosisce. Il motivo è molto semplice: quante persone fra i non addetti ai lavori sanno distinguere un SUV o un Crossover di una marca da quello di un’altra? Diciamo la verità, le auto contemporanee sono quasi tutte uguali. E anche le TESLA così futuristiche e aerodinamiche nel design non si distinguono poi così tanto dalle altre. Insomma, dentro e fuori, ormai le auto sono (quasi) tutte se non uguali, quanto meno standardizzate. Invece questo concept di  giardinetta dʼepoca sovietica dal pallido colore celeste, spicca per la sua unicità.

Per quanto riguarda le prestazioni, la CV-1 è capace di sviluppare una potenza di 220 kW (300 CV) e di percorrere 350 km con le batterie cariche. È dotata di un pacco batteria da 90 kWh, di un sistema di ricarica rapida e di un “rivoluzionario inverter”, così come viene definito dall’azienda Kalashnikov che, così dice la sua storia, di rivoluzioni se ne intende. Le prestazioni sembrano decisamente al di sotto di TESLA, da 0 a 100 km/h ci va in circa 6 secondi, tanti, ma per giudicarla bisognerà vedere il prezzo di mercato, se sarà degno del più spietato capitalismo con venature oligarchiche o se sarà popolare, come la rivoluzione comunista impone.

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