Il futuro di Seat tra la El Born elettrica e la urban car Minimó

Intervista a Francesca Sangalli, responsabile di Colour & Trim del Centro Design Seat

Alla Milano Design Week Seat ha presentato le sue principali innovazioni: El Born, la prima auto elettrica del marchio, e Minimó, la concept car che vuole rivoluzionare il concetto di mobilità urbana.

La Seat El Born è la prima auto 100% elettrica del marchio spagnolo. Sul mercato a partire dal 2020, sarà uno dei primi tasselli verso l’elettrificazione del gruppo Volkswagen che nello stesso periodo lancerà anche la ID. La El Born, che si ispira al vivace quartiere omonimo di Barcellona, utilizza la piattaforma elettrica MEB ed è caratterizzata da un’aereodinamica studiata per evitare il surriscaldamento delle batterie e per convogliare l’aria in modo da ridurre i consumi. Altro fiore all’occhiello è il sistema di autonomia alla guida di livello 2 che aiuta il guidatore durante situazioni come le code in autostrada.

La Seat Minimó invece è la soluzione ideale per affrontare il traffico urbano. Super compatta e di dimensioni ridotte, è una garanzia nelle ore di punta in città. È l’auto perfetta per il car sharing su cui Seat ha puntato grazie anche all’acquisto della società Respiro appena un anno fa.

Abbiamo parlato di Seat El Born e Minimò con Francesca Sangalli, responsabile di Colour & Trim del Centro Design Seat.

Abbiamo visto la nuova concept Seat Minimó, un’auto adatta alla città. Che cosa ne fa l’auto adatta alla mobilità urbana?

Seat Minimó è la nostra risposta alla challenge della mobilità urbana. È una macchina molto stretta a metà tra due mondi: quello della moto e quello dell’auto. Ha la sicurezza e il comfort di un’auto, ma allo stesso l’agilità e la mobilità di una moto all’interno delle strette vie della città e la stessa capacità di parcheggio.

L’apertura delle porte ha un layout 1+1 che permette di tenere l’auto molto stretta. Le porte si alzano verticalmente per permettere l’entrata e l’uscita dall’auto. Il battery pack estraibile si addice al discorso del car sharing perché permette agli operatori di ridurre oltre il 50% i tempi di inutilizzo dell’auto L’ultimo elemento è quello della connettività con il sistema Google Assistant: c’è la possibilità di avere una comunicazione seamless tra l’utente e la vettura che si collega direttamente all’infotainment senza bisogno di cavi.

È una piccola auto, ma dagli interni avvolgenti?

Gli interni di Seat Minimó rappresentano in pieno questa fusione fra il mondo auto e il mondo moto. Si voleva mettere in evidenzia questo binomio. La parte frontale dell’auto riprende decisamente questo mondo con un sedile molto tecnico con termosaldature anziché le classiche cuciture, con strutture visibili che richiamano anodizzazioni tipiche delle moto, quindi elementi visibili e non nascosti, e con la riduzione al minimo del trim nella parte frontale. Questi sono tutti elementi che attingono al settore motociclistico.

In contrapposizione, abbiamo una parte posteriore molto avvolgente che riprende questo concetto di comodità. È come un piccolo lounge per il passeggero con una visibilità molto buona di quello che sta fuori.

Una delle auto più attese di Seat è El Born. Quale aspetto di questa auto richiama il vivace quartiere di Barcellona?

El Born è molto importante per Seat perché è la prima auto elettrica, ma a livello di color and trim non volevamo focalizzarci su elementi che richiamano l’auto elettrica. In realtà volevamo spingere i colori del brand, quindi il colore, l’aspetto molto vibrante del brand, il collegamento alla città. Da ciò viene questo utilizzo del colore in modo molto intenso.

Sei in Seat da pochi mesi. Che ambiente hai trovato e qual è la direzione verso il futuro di questo brand?

Ho trovato un ambiente ottimo e meraviglioso, c’è un grande senso del team. Le direzioni per il futuro riguardano senz’altro l’enfatizzare i valori del brand che è totalmente design driven. In Seat cerchiamo di spingere questi aspetti facendo auto di fascino e molto attrattive. Anche il pubblico molto giovane ci offre tante possibilità di esplorare anche degli scenari più freschi e vivaci, soprattutto per quanto riguarda il color and trim.

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