Gordon Murray T.50, la nuova hypercar da brividi con 663 CV

Realizzata in appena 100 esemplari, si ispira alla McLaren di Formula 1 che prese parte la mondiale del 1993

Una monoposto di Formula 1 “riadattata” per la circolazione su strada (e con due posti a sedere in più). Che la Gordon Murray T.50 sia ispirata ai bolidi da pista è evidente sin dalla primissima occhiata, anche la più distratta: le linee e l’estetica di questa nuova hypercar da brividi sono infatti influenzate dal passato del progettista che l’ha ideata e partorita.

Gordon Murray, infatti, è l’ingegnere sudafricano che ha firmato il progetto della McLaren F1 del 1993 e che considera la T.50 come la diretta erede di quella monoposto (e delle altre auto da corsa che ha contribuito a progettare e realizzare). Non ci si deve stupire, dunque, se la nuova hypercar del progettista di origine sudafricana sia caratterizzata da un’aerodinamica spinta e da prestazioni fuori dal comune: il motore V12 da 3,9 litri messo a punto da Cosworth abbinato al cambio manuale a 6 marce è in grado di sprigionare 663 cavalli di potenza e 497 Nm di coppia.

Le peculiarità della Gordon Murray T.50, però, non sono legate solamente alla estrema potenza del suo propulsore. I punti cardine attorno ai quali si è sviluppato l’intero progetto sono la riduzione del peso e l’anima “analogica” del veicolo. La hypercar, infatti, pesa meno di una tonnellata (986 chilogrammi, per l’esattezza) e tutte le componenti sono state progettate e sviluppate per pesare il meno possibile. I tre sedili, ad esempio, sono realizzati in fibra di carbonio e pesano in tutto appena 13 chilogrammi.

Chi siederà al posto di guida, invece, non potrà contare su alcun supporto da parte dell’elettronica. La Gordon Murray T.50 ha infatti un cambio manuale e non ha alcun dispositivo di controllo elettronico che possa tornare utile per “tenere a bada” i quasi 700 cavalli erogati dal motore. Alcuni accorgimenti aerodinamici e meccanici ideati dall’ingegnere sudafricano con un passato in Yamaha, però, sopperiscono alla mancanza di aiuti “hi-tech”: il differenziale autobloccante meccanico permette di migliorare la motricità in curva, mentre la ventola di aspirazione posteriore (alimentata da un motorino elettrico da 48 Volt e capace di girare fino a 7.000 giri al minuto) aumenta l’aderenza a terra e la stabilità della hypercar.

La Gordon Murray T.50 verrà realizzata in soli 100 esemplari, con un prezzo di listino decisamente in linea con le aspettative e le caratteristiche tecniche di questo bolide stradale. Chi vorrà portare nel garage di casa uno degli esemplari dovrà infatti staccare un assegno da 2,3 milioni di sterline (che, al cambio odierno, fanno poco più di 2,5 milioni di euro).

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