Aftermarket: Nissan insegna ai robot come costruire i ricambi auto

Il produttore giapponese è in grado di realizzare qualunque pezzo di ricambio di qualunque modello, anche se uscito fuori produzione

La riparabilità dei prodotti, qualunque essi siano, è un argomento di sempre maggior interesse per l’opinione pubblica.

Proprio in questi giorni, ad esempio, l’Unione Europea ha emanato una nuova direttiva che obbliga i produttori di elettrodomestici a rendere disponibili pezzi di ricambio per 10 anni, in modo che gli acquirenti non siano costretti a cambiare il frigo o la lavastoviglie dopo pochi anni a causa di un pezzo ormai introvabile. In questo modo dalle parti di Bruxelles sperano di combattere la cosiddetta obsolescenza programmata, che forza gli utenti a buttare oggetti nuovi, o quasi, per l’impossibilità (o l’anti-economicità) di ripararli.

Una filosofia sposata in pieno anche da Nissan. Il produttore automobilistico giapponese ha recentemente presentato una tecnologia di sua invenzione, chiamata “stampaggio su due lati con tecnologia Dieless”, che consente di realizzare pezzi di ricambio di automobili partendo da un progetto e una semplice lamiera di alluminio. Una volta che il disegno viene dato “in pasto” al sistema, due bracci robotici con punta diamantata lavorano in maniera sincrona per realizzare la parte di ricambio richiesta.

Una tecnologia innovativa (e, per alcuni versi, alternativa alla stampa 3D), caratterizzata da bassi costi di investimento iniziale e brevi tempi di attesa per realizzare il pezzo. Ciò consente di rendere economicamente fattibile la produzione su ampia scala di pezzi di ricambio anche per modelli usciti di produzione da diversi anni. Sarà sufficiente recuperare un progetto del pezzo da ricostruire e attendere che i due bracci robotici completino il loro lavoro. E nel caso in cui non sia più disponibile il disegno, nessun problema: basterà utilizzare uno scanner 3D per realizzare un modello tridimensionale del pezzo originale, digitalizzarlo e inviarlo al sistema.

Quasi inutile sottolienare i vantaggi che questa nuova tecnologia garantisce non solo a Nissan, ma anche e soprattuto ai possessori di un’auto del produttore nipponico. Indipendentemente dall’anno di acquisto, infatti, sanno di poter facilmente reperire un pezzo di ricambio qualora se ne avesse bisogno, senza dover sborsare cifre assurde per farlo produrre “su misura”.

La nuova tecnologia targata Nissan potrebbe portare vantaggi all’intero mercato automobilistico. La casa produttrice giapponese ha sì brevettato il sistema Dieless, ma starebbe valutando la possibilità di cederlo in licenza, quanto meno ai suoi partner commerciali e strategici. Se così dovesse essere, aumenterebbero in maniera esponenziale il numero di ricambi disponibili per qualunque produttore e qualunque modello. A tutto vantaggio dei consumatori, che potrebbero continuare a utilizzare il loro veicolo per un periodo di tempo molto più lungo rispetto a ora.

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