VHUL 05, in pista per sfidare sportive come la Lotus Elise. Foto

Due fratelli messicani, Guillermo e Iker Echeverria, coronano il sogno di realizzare una biposto aperta, leggera e velocissima, pensata per l'uso in circuito

Aumenta il numero delle "barchette", biposto prive di tetto dalle caratteristiche sportive, usabili con qualche sacrificio come auto di tutti i giorni, ma soprattutto adattissime per i track days in pista. Dalla passione di due giovani messicani, Guillermo e Iker Echeverria, rispettivamente pilota e designer, è nata la Vuhl 05, presentata al Royal Automobile Club di Londra.

Le dimensioni della 05 sono compatte, con una lunghezza di circa 3,70 m e una larghezza inferiore al metro e 90 cm; anche l’altezza è ridottissima, pari a soli 1.120 mm. Sul telaio tubolare, dal peso di 78 kg, sono appoggiati la cella dell’abitacolo e il sottotelaio posteriore; si può avere la carrozzeria in plastica, oppure nella più costosa e resistente fibra di carbonio.

Le sospensioni sono da vera auto da pista, con doppi triangoli, mentre i freni prevedono dischi anteriori da 310 mm, con pinze a 4 pistoncini, e posteriori da 280 mm; le ruote sono da 17" davanti e 18" dietro, e il peso è di soli 695 kg a secco, 725 kg con i liquidi. Tutti dati che fanno pensare a un’auto molto efficace nelle doti stradali in pista, al punto da non aver bisogno di un motore enorme: con un Ford EcoBoost 2 litri di normale produzione, dalla potenza di 285 CV e coppia massima di 420 Nm, collocato in posizione posteriore centrale, e un semplice cambio meccanico a sei marce, la Vuhl 05 ha prestazioni da supercar, coprendo il passaggio da 0 a 100 km/in in appena 3,7 secondi, e con una velocità massima di 244 km/h. Il peso è poi ripartito al 63% sull’asse posteriore: come dire divertimento assicurato ad ogni curva.

Da un’auto di questo genere non ci si può aspettare un abitacolo simile a quello di una "normale" automobile: gli interni sono essenziali, con sedili dal guscio in fibra di carbonio, rivestimenti in tessuto, volante con sganciamento rapido per facilitare l’accesso; la strumentazione permette di acquisire ed elaborare dati, come in un’auto da corsa, ed è prevista anche una telecamera posteriore.

La 05 debutterà su pista al prossimo festival della velocità di Goodwood (11-14 luglio), e verrà quindi prodotta in serie a partire dal prossimo novembre, con realizzazione della carrozzeria in Canada e assemblaggio finale in Messico; le vendite inizieranno dalla prossima primavera, a partire da USA e Regno Unito, con un prezzo base di circa 65.000 euro. Ma cosa significa Vulh? E’ l’abbreviazione di "Vehicles of Ultra High-performance and Lightweight", auto ad altissime prestazioni e leggerissime. A quanto pare, l’opera prima dei fratelli Echeverria rispecchia pienamente queste doti.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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