La Formula 1 di una volta: la Tyrrell a sei ruote

La Tyrrel a sei ruote del 1976

Nel 1976 la Tyrrell, nel tentativo di aumentare la velocità di punta mantenendo la tenuta in curva, presentò la P34 a sei ruote (quattro anteriori direzionali e due posteriori motrici), con carreggiata ridotta e le quattro ruote anteriori da 10 pollici anziché 13, coperte dal musetto per migliorare il Cx.

tyrrel

L’esperimento non diede i frutti sperati: la vettura aveva effettivamente una migliore tenuta di strada in curva, grazie alla maggiore impronta complessiva dei pneumatici ma in rettilineo non si avevano grandi vantaggi per via della barriera rappresentata dalle ruote posteriori di dimensioni standard.

All’inizio la vettura sembrò funzionare abbastanza bene e dopo qualche gara ottenne una vittoria al Gran Premio di Svezia, rimasta l’unica per un’auto a sei ruote, ma nel prosieguo non dimostrò di essere superiore alla concorrenza, facendo pensare che l’auto a sei ruote fosse solo un modo più complicato per ottenere le stesse prestazioni.

L’anno seguente il nuovo progettista Maurice Philippe, accorso in aiuto alla squadra dopo l’abbandono del deluso Gardner, fu costretto ad allargare le carreggiate e far quindi fuoriuscire le piccole ruote dalla carenatura onde poter permettere un adeguato raffreddamento alle gomme, vanificando di conseguenza lo scopo iniziale del progetto.

Inoltre l’invenzione e l’introduzione delle bandelle laterali da parte della Lotus (le famose “minigonne”), che permettevano lo sfruttamento dell’effetto suolo, aprì una nuova via nella ricerca prestazionale e rese il tentativo tecnicamente obsoleto. In ultimo, l’opposizione della Goodyear a proseguire nello sviluppo delle specifiche gomme anteriori per un solo team portò all’abbandono della vettura.

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