La nuova vita del trasporto “treno più auto” in un progetto di Overland ATS

La vecchia idea di auto che viaggiano in convoglio, elaborata all'inizio degli Anni '50 in Europa, potrebbe avere nuova vita negli U.S.A.

Le auto a guida autonoma? In realtà esistono da decenni se si pensa a quanto fossero diffusi, già dagli Anni ’50, i servizi treno-auto. Per evitare agli automobilisti lo stress di dover affrontare strade ancora in fase di completamento, nei primi anni del dopoguerra vennero allestiti vagoni speciali che potessero ospitare, in piena sicurezza e comodità, le vetture. L’automobilista e gli eventuali passeggeri potevano rimanere comodamente seduti nella propria macchina per i percorsi che richiedevano poche ore di viaggio o anche essere ospitati in apposite cuccette, allestite per rendere quanto più gradevole e confortevole il viaggio verso la propria destinazione.

Un modo di viaggiare comodo, a basso impatto ambientale, economico e fortemente orientato ad abbattere i picchi d’inquinamento. Sono così tanti i vantaggi di questo collaudato sistema che negli Stati Uniti si torna a parlare proprio di questo modo di viaggiare grazie all’interessamento della società privata Overland ATS e cioè Automated Transportation System. La società, con lo sguardo ben proiettato verso il futuro, senza però perdere di vista le lezioni del passato, ha intenzione di proporre la costruzione di una rete ferroviaria dedicata a questo servizio incentrato su delle motrici elettriche che possano raggiungere anche picchi di 240 chilometri orari. L’idea è quella di ospitare in questi spazi  le vetture su cui viaggerebbero automobilisti che in tal modo potrebbero evitare di  subire lo stress dei lunghi viaggi a cui obbliga l’autostrada, facendo a meno di stare costantemente attenti alla strada.

I punti di forza dell’idea elaborata da Overland ATS sono tre: innanzitutto la propulsione elettrica con energia garantita dalla rete, fattore che dovrebbe fornire una maggiore efficienza con minore dispendio di denaro, c’è poi la semplicità dell’infrastruttura che dovrebbe avvalersi di una monorotaia metallica ad unica corsia e la sicurezza del servizio offerto che potrebbe incidere seriamente sulla diminuzione degli incidenti stradali.

La modalità di viaggio delle vetture non è stata ancora divulgata, trattandosi di un progetto in fase embrionale, con idee in fase di sviluppo, i dettagli, anche quelli più importanti, non sono ancora stati elaborati, ma non è difficile pensare che le automobili dovrebbero muoversi sulle proprie ruote su una sorta di platooning, ovvero una fila indiana di veicoli che viaggiano in convoglio in modo automatico.

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