Toyota Rav4: il suv ‘originale’ torna rinnovato e con motore ibrido

L'ultima versione del Toyota Rav4 presenta un look rivisto e un motore ibrido elettrico

A ventuno anni dalla nascita e a due dalla sua ultima versione, arriva la nuova edizione del Toyota Rav4, ovvero il Recreational Active Vehicle 4-wheel drive, da molti considerato il ‘progenitore’ di quella stirpe di suv e crossover che spopola attualmente sulle strade italiane e non.

Presentato ufficialmente al Salone di New York, l’ultima incarnazione del RAV4 è ben più di restyling: il ‘classico’ della Toyota si presenta infatti rinnovato a livello estetico, di sicurezza e con il bonus del motore ibrido, una delle specialità della casa nipponica.

Proprio l’arrivo del motore ibrido è la grande novità del nuovo suv Toyota. Il motore in questione abbina la propulsione del termico 4 cilindri 2.5 ad una power unit elettrica per una potenza complessiva di 197 CV, e sarà commercializzato sia nella versione a due che a quattro ruote motrici. La trazione integrale è ottenuta grazie ad un secondo motore elettrico piazzato posteriormente, incaricato di inviare la coppia motrice alle ruote posteriori, yna situazione che si verifica in modo autonomo nelle fasi di partenza o quando il sistema elettronico ravvisa la percorrenza di strade con poca aderenza. I consumi sono nell’ordine dei 20,4 km/l con emissioni di 115 g/km di CO2, grazie alla trasmissione automatica E-CVT, con velocità massima di 180 km/h e accelerazione da 0 a 100 km/h completata in 8″7.

L’alternativa all’ibrido è data dal nuovo 2.0 diesel da 143 CV con consumi di 21,3 l/km ed emissioni da 123 g/km con cambio manuale a sei marce. Entrambi i motori sono Euro 6.

A livello di design sono tante le novità: l’anteriore è ora prominente come il simbolo sulla calandra, la griglia è raddoppiata e i due gruppi ottici sono Bi-Led, ‘affilati’ e uniti l’uno all’altro tramite una sottile striscia che attraversa tutto il frontale. Rifatto pure il paraurti, che compone una sorta di tutt’uno con la carrozzeria, pur restandone differenziato e le linee generali, più filanti e morbide. Novità anche sul posteriore e per i relativi gruppi ottici: confermata, invece, l’assenza della ruota di scorta esterna, come nelle precedenti versioni crossover.

Meno rivoluzionato l’interno, sempre sobrio e razionale ma nel quale spiccano materiali soft-touch e due display: quello da 7″ touchscreen per il controllo dell’infotainment e quello da 4″2 sul cruscotto per la visualizzazione dei dati a disposizione del guidatore.

Aumentata anche la sicurezza con il Toyota Safety Sense, già presentato a Ginevra. Si tratta di un pacchetto che comprende numerosi sistemi si assistenza e sicurezza alla guida come il Pre-Crash System (PCS) per prevenire e ridurre gli incidenti, il Lane Departure Alert (LDA) per evitare di uscire di corsia, l’Auto High Beam (AHB) per una perfetta visibilità notturna evitando al contempo abbagliamenti ai veicoli provenienti in senso opposto, e il Road Sign Assist (RSA), che rileva i limiti di velocità e i segnali stradali grazie ad una telecamera, mostrandoli poi sul quadro strumenti. In aggiunta al pacchetto svelato a Ginevra, il Rav4 potrà contare poi pure sull’Adaptive Cruise Control (ACC), per un cruise control adeguato automaticamente alle vetture che precedono.

Per finire i prezzi: la versione diesel parte da 25.500 euro con consumi fino a 21,3 km/kl e emissioni da 123 g/km mentre l’ibrido parte da 29.900 euro con consumi da 20,4 km/l, 115 g/km euro 6.

 

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