A Torino la prima limousine elettrica

La prima Limousine elettrica nascerà a Torino. Venere sarà un’auto di lusso, ecologica e made in Italy

È lunga, elegante e parla made in Italy. La celebre auto americana, normalmente spinta da motori assetati e di grossa cilindrata, questa volta diventa green. Sarà la prima limousine elettrica e verrà prodotta in poche centinaia di unità. Dovrebbero essere 400 o 500 i primi fortunati a guidarla. La produzione avverrà nel capoluogo piemontese e il modello avrà il nome della dea greca della bellezza, Venere. Non sarà possibile vederla su strada prima dell’anno prossimo. Nel frattempo, sarà presentato un prototipo al prossimo Salone di Ginevra. Dietro il progetto della limousine elettrica c’è una partnership tra l’Idea Institute, storico marchio italiano del design e Lvchi Auto, colosso cinese delle auto elettriche.

Limousine elettrica e non solo

Venere potrebbe sembrare una scommessa nata dal connubio tra made in Italy e made in China. In realtà, le parti coinvolte sono aziende di primo piano. La Ideal Institute è nata nel 1978 per volontà dell’ingegnere Franco Mantegazza e del noto architetto Renzo Piano. L’azienda ha raggiunto risultati di eccellenza nel settore automotive degli anni ’80 e ’90. Il calo è arrivato negli anni duemila, quando le perdite hanno raggiunto i 20 milioni di euro. A partire dal 2011, c’è stata una lenta ripresa e nel 2017 i conti sono tornati in attivo, grazie a una commessa cinese da 40 milioni di euro. Una sinergia che farà crescere ulteriormente il fatturato di Ideal Institute e creerà almeno cento nuovi posti di lavoro, in Italia. Proprio a Torino, sorgerà anche un polo di ricerca sulle auto elettriche, che potrebbe diventare un’eccellenza nel vecchio continente. Anche Lvchi Auto ha grandi progetti. Il piano di sviluppo dell’azienda cinese, oltre alla Venere, comprende anche la realizzazione di una nuova utilitaria elettrica. Il modello, il cui nome è ancora segreto, sarà prodotto a Torino, nello stesso stabilimento della Venere. Anche se l’annuncio della limousine elettrica è degli ultimi giorni, Idea Institute, dal 2012, lavora per riportare l’azienda agli splendori dei decenni passati. L’obiettivo è risollevare i conti, una volta per tutte, e assumere nuovo personale. Quindi, anche se 500 unità non sono tantissime, c’è grande aspettativa intorno al progetto. Saranno necessari ambizione e coraggio, due doti che non sembrano mancare ai manager delle due aziende coinvolte.

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