Test Seat Leon Cupra, una nemica “in casa” per la Golf GTI. Foto

2.0 turbo da 280 CV, promette un gran divertimento di guida. Oltre alla qualità 100% Volkswagen

Cupra identifica fin dal 1996 le varianti più sportive della Seat. Una tradizione onorata, anzi esaltata dai 280 CV della nuovissima Leon Cupra. Il motore è lo stesso 2.0 turbo della Golf con doppia iniezione, diretta e indiretta, che intervengono alternativamente a seconda delle condizioni di utilizzo. In concessionaria a partire da giugno, la compatta spagnola è disponibile sia con carrozzeria 3 porte SC (Sport Coupé), sia 5 porte, a 32.200 e 32.550 euro rispettivamente (+1.500 euro per il DSG).

Al contrario di quanto si possa pensare, la Leon Cupra è tutto tranne che esagerata nel look: un’impronta stilistica chiaramente Volkswagen, lontana anni luce dagli eccessi, al punto che la Cupra potrebbe essere confusa, dai meno esperti, per una Leon come le altre. In ogni caso, le modifiche apportate non sono certo poche.

A dare ossigeno al motore, per esempio, provvede una griglia specifica a nido d’ape, mentre i proiettori full led impreziosiscono il muso, oltre a offrire un cono luminoso che è simile, per tonalità (temperatura, come dicono i tecnici), alla luce naturale, quella del sole. Motivo? Affaticare il meno possibile la vista. Altre modifiche importanti hanno interessato il posteriore, con il diffusore e i due terminali di scarico ovali a chiarire la natura sportiva della Cupra. Ancora, sono specifici i cerchi in lega, le pinze rosse con scritta Cupra, le ruote  da ben 19” e le calotte specchi nere.

All’interno colpiscono positivamente la razionalità con cui sono stati posizionati i comandi, la buona qualità dei materiali (anche se non al top del segmento C) e l’attenzione posta nell’assemblaggio. Segni particolari Cupra si ritrovano nel volante, dalla corona spessa e sagomata, nelle cuciture a contrasto e nei comandi al volante (a richiesta) per il cambio DSG. Non mancano ovviamente i sedili sportivi in Alcantara, sostituibili, a pagamento, con degli altri ancora più avvolgenti.

I sistemi che permettono di modificare la risposta di acceleratore, servosterzo e, se presenti, di cambio automatico e assetto regolabile sono ormai cosa comune. Non fa eccezione la Leon, che offre il Cupra Drive Profile, per scegliere fra i setup Comfort, Sport e Cupra. L’ultima rende reattivo l’acceleratore e il cambio DSG, mentre l’attuatore acustico (il dispositivo elettronico che enfatizza le note sportive del motore) aumenta la sonorità del motore.

Nell’uso di tutti i giorni, la Leon Cupra è sfruttabilissima, se non fosse per i cerchi da 19”, che amplificano ogni minima sconnessione dell’asfalto. I guidatori più esperti saranno felici, invece, di sapere che la Cupra monta il differenziale autobloccante meccanico, che in caso di pattinamento della ruota motrice interna trasferisce la coppia in eccesso a quella esterna, per la massima precisione di guida e un’uscita di curva che incolla al sedile. Alleato prezioso, fra le curve, è l’assetto DCC a controllo elettronico, che in modalità Sport e Cupra riduce quasi a zero il rollio.

Se si pensa che è un’auto di segmento C, il listino potrebbe spaventare. Il livello tecnologico e prestazionale, però, giustifica ampiamente la richiesta, alla luce anche della dotazione di serie. Compresi nel prezzo ci sono, tra gli altri, fari a led, sedili sportivi in Alcantara, sistema multimediale con schermo touch a colori da 5,8” e l’illuminazione a led nei rivestimenti delle portiere.

(a cura di OmniAuto.it)
 


 

Fonte: Ufficio Stampa

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