Test Peugeot RCZ Cup: tutto il bello di una sportiva vera

Un giorno alla corte del leone da corsa. Motore 1,6 turbo benzina da competizione, cambio sequenziale a sei marce con comandi al volante, solo 1.040 kg di peso e 245 km/h di velocità massima. La Cup è la RCZ nata per correre: con 1.800 euro puoi farlo chiunque..

Possiamo darvi un consiglio? Evitate di pensare per un attimo alla versione stradale della Peugeot RCZ che tutti conoscete (anche se si tratta della 1.6 THP benzina da 200 CV), visto che quella abbiamo provato a Imola è una vera auto da corsa, come ci insegnano i Rally o le gare di durata come Le Mans, quando Peugeot punta al tempo sul giro nulla è lasciato al caso. Si chiama Peugeot RCZ Cup e, per il secondo anno consecutivo, è la protagonista di un campionato dedicato a lei – RCZ Racing Cup – che ha come obiettivo quello di scoprire nuovi talenti e, allo stesso tempo, permettere a piloti di esperienza di correre con un’auto dai contenuti tecnici interessanti, ma dai costi di gestione accessibili, una caratteristica senza dubbio premiante in un momento in cui correre è diventato un lusso per pochissimi.

DNA PEUGEOT SPORT… con 260 CV! Interamente realizzata da Peugeot Sport, la RCZ Cup punta al divertimento quanto all’affidabilità e le auto che vedrete nel Campionato Italiano (così come quelle utilizzate nelle medesime competizioni in Francia o Germania) escono dalla fabbrica con motore e cambio punzonati, alla larga quindi da manomissioni o alterazioni. Il motore rimane lo stesso della scorsa edizione e deriva sempre dal quattro cilindri di 1,6 litri turbo ad iniezione diretta della RCZ stradale da 200 CV. Le differenze qui sono riscontrabili nei pistoni e nelle bielle specifiche oltre a una nuova cartografia della centralina, interventi che innalzano la potenza fino a 260 CV (10 CV in più del modello RCZ Cup 2012). Se a questa potenza si associa il peso della vettura a secco (1.040 kg circa, ovvero intorno ai 250 kg risparmiati dal modello targato), si può avere un idea delle prestazioni di questa RCZ Cup, assolutamente di rilievo per la sua categoria (velocità massima 245 km/h).

Anche il cambio è stato espressamente creato per questa versione Cup e non ha nulla a che fare con la cugina stradale. Si tratta infatti di un Sadev ST182-14, un sequenziale a sei marce con comandi a paddles posti dietro al volante (con la paletta di destra si sale di rapporto, mentre con quella a sinistra si scala). Per cambiare basta davvero poco sforzo e, visto che si tratta di un cambio di tipo “elettroattuato”, il sistema non permette di fare fuorigiri sia in “up” che in “down”, un fattore di sicurezza per la meccanica e “a prova di distrazione” per il pilota. Il pedale della frizione c’è, ma serve solo per inserire la prima da fermo: fatto questo il piede sinistro può andare in letargo (o quasi, sempre che non lo si utilizzi anche per frenare).

RACE CAR, DENTRO E FUORI!  Oltre alle aggressive grafiche 2013 che ricordano la 208 R2 da Rally del super-campione Paolo Andreucci, l’estetica è fortemente improntata al rendimento aerodinamico. Spoiler e l’alettone alto posteriore contribuiscono a migliorare la stabilità alle alte velocità, sfruttando i flussi d’aria nei punti giusti. I cerchi sono forgiati da 18 pollici e calzano gomme Pirelli che misurano 245/645 R18.
L’assetto è invece affidato ad ammortizzatori Peugeot Sport regolabili all’anteriore e al posteriore, mentre i freni sono degli AP Racing da 355 mm e 6 pistoncinoi all’anteriore), mentre dietro misurano 290 mm con 1 pistoncino e ripartitore di frenata. Soprattutto all’interno la RCZ Cup non ricorda nemmeno da lontano la versione targata. I 250 kg di peso risparmiati sono stati in parte ottenuti svuotando interamente l’abitacolo e applicando un roll-bar saldato a gabbia, le cinture di sicurezza a sei punti d’ancoraggio, il sedile monoscocca Sparco compatibile con il collare Hans e l’impianto di estinzione elettrico, tutto a norma per l’impiego agonistico.

SEMAFORO VERDE: HOT LAPS A IMOLA!  Salire a bordo di un’auto da corsa è sempre un’emozione. Se poi invece di sedere al posto del passeggero si tiene fra le mani il volante la “tensione” (quella buona però!) ti rapisce come un fiume in piena e tutte le preoccupazioni passano in secondo piano. I due giri lanciati che Peugeot Italia e LPD (società di Massimo Arduini, organizzatore della RCZ Racing Cup) ci hanno permesso di effettuare sono stati adrenalina pura. Non pensate che 260 CV (250 nella versione da noi provata) siano pochi: se rapportati a poco più di 1.000 kg e una componentistica Racing, possono mettere in imbarazzo. La spinta infatti si sente eccome, così come la progressione, mentre il cambio è davvero efficace, semplicissimo da usare e veloce. Se la nostra esperienza di guida, appena saliti a bordo, poteva definirsi come “media”, dopo il primo giro era chiaro che il potenziale di un’auto con gomme slick e freni Racing ci era totalmente oscuro… Non è un’auto per principianti perché questa RCZ può davvero dar del filo da torcere (e così è stato) a vetture di categoria superiore, ma di certo non è una macchina che intimorisce e scoraggia, anzi, tira fuori la grinta. Il feeling con lo sterzo è immediato, mentre – almeno nel nostro caso – i freni e le gomme avevano un limite che non siamo riusciti nemmeno a intravedere poiché nettamente superiore rispetto alle “abitudini” stradali.

Vi volete mettere alla prova? Le iscrizioni sono ancora aperte e la formula dela RCZ Racing Cup, anche per il 2013, continua ad essere appetitosa… Il montepremi complessivo è di 84mila euro e sarà suddiviso tra premi di gara e premi finali. Il vincitore assoluto si aggiudicherà una RCZ stradale e una produzione speciale di due soli esemplari di orologi  Quartodimiglio modello Drago Racing Cup. L’iscrizione al Campionato (compreso di abbigliamento ignifugo) è di 1.800 euro. Se poi siete così convinti da volerne acquistare una sappiate che il prezzo della RCZ Racing Cup “pronto corsa” è di 54.900 euro+ Iva, con la possibilità di finanziare l’acquisto, grazie a un accordo stipulato da LPD con Figestim, con un leasing in 42 rate.

(a cura di OmniAuto.it)

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