Test McLaren MP4-12, splendida e anticonformista, 625 Cv da F1

Monoscocca in fibra di carbonio, motore V8 biturbo, cambio doppia-frizione a 7 rapporti e tantissima tecnologia da Formula Uno per una vettura che invoglia a guidare e a divertirsi come poche

Italia-Inghilterra sta al mondo dell’automobile come Italia-Brasile sta al mondo del calcio. Ci riferiamo alla rivalità tra Ferrari e McLaren, che dal circus della Formula 1 si è spostata sulle strade di tutti giorni da quando, nel 2009, Ron Dennis ha deciso di costruire una supercar stradale e sfidare le sportive del Cavallino Rampante. L’auto “incriminata” è la McLaren MP4-12C che abbiamo guidato in versione Spider, da poco raggiunta a quota 625 CV dalla MP4-12C coupé model year 2013, che finora sviluppava 600 CV. Un upgrade meccanico che include anche interventi alla gestione elettronica del cambio doppia-frizione a 7 rapporti e che imita gli aggiornamenti che periodicamente un team di F1 apporta alle monoposto durante una stagione.

Abbiamo scelto di provare la MP4-12 in versione “aperta” perché grazie alla monoscocca in fibra di carbonio l’aggravio di peso è di soli 40 kg. In più ci si può godere il rumore a cielo aperto del motore V8 biturbo, che non è poco. Il model year 2013 giova anche di modifiche al cambio doppia-frizione a 7 rapporti della torinese Graziano, più aggressivo nella risposta. E poi è stato aggiunto un pulsante per aprire la portiera, che prima era dotata di un tasto a sfioramento nascosto sotto la lamiera della carrozzeria. Per il resto questa McLaren mantiene una linea non così facilmente riconoscibile come quella di una Ferrari, o di una Lamborghini.

Perlomeno non dalle persone ultra-appassionate di auto. Una carta in più per chi, pur potendosi permettere oggetti come questa supersportiva inglese, non sia proprio invogliato a comprare una supercar in Italia, visto il clima poco favorevole che si è creato attorno ai beni di lusso per la lotta all’evasione fiscale. All’interno della McLaren MP4-12 C, invece, su tutto domina l’attenzione alle performance, che emerge per esempio nei paddle al volante del cambio, realizzati con un bilanciere in alluminio ricavato per lavorazione metallica dal pieno. Tecnologiche anche la leva del devioluci e la leva del tergicristalli, "scavate" all’interno per essere ancora più leggere.

Siamo partiti da Milano e abbiamo fatto una puntatina sulle sponde del lago di Como: non certo un terreno ideale per domare un “animale” come questa McLaren, ma comunque un tragitto utile per apprezzare forse il suo lato più sorprendente, ovvero l’adattabilità al mondo cittadino. Le sospensioni idrauliche adattive sono capaci di coniugare il passaggio sui binari del tram, sulle buche e sui tombini grazie all’assenza della barra antirollio posteriore, che alla bisogna sa rendere la vettura piatta come un kart, alla semplicemente premendo un tasto. O meglio, scegliendo fra tre posizioni di uno dei due selettori rotanti (Handling e Powertrain) da cui si modifica la risposta delle sospensioni e quella del motore.

A cambiare è anche il sound del motore, capace di far vibrare le ossa degli occupanti anche a tetto chiuso, visto che il piccolo lunotto in vetro si può abbassare come fosse un alzavetro elettrico. La tenuta laterale della McLaren MP4-12C fa venir voglia di controllare se sotto i pneumatici ci sia della colla, mentre ad impressionare su tutto è la velocità con cui l’auto cambia direzione, senza praticamente sbavare mai una traiettoria. La parola sottosterzo è sconosciuta e le sbandate della coda sono per lo più delle virgole nere che arrotondano l’uscita dalle curve. Ogni accelerazione è una spinta che comprime il corpo, mentre il pensiero cerca di seguire l’immediatezza dello sterzo nel direzionare il muso della vettura in inserimento. Il tutto con una  facilità a guidare forte che induce a pensare di essere dei piloti.

Spendere 213.700 euro (più IPT) per comprare una MP4-12C (237.100 euro il costo della Spider) al posto di una Ferrari 458 Italia, di una Lamborghini Gallardo o di una 911 GT3 non è una questione legata alla sfera razionale. Sulla carta non ci sono altre supercar in grado di batterla per velocità massima e rapporto peso/potenza, ma dopo averla guidata crediamo che la MP4-12 C non sia affascinante come un’Aston Martin né famosa come una Ferrari, o focosa come una Lamborghini. E inoltre non ha nemmeno l’equilibrio di una Porsche o il sound di una Maserati. Ma per chi vuole un’auto davvero anticonformista, con cui riuscire a guidare davvero forte senza avere l’abilità di un pilota, allora forse la McLaren MP4-12C non ha rivali.

( a cura di OmiAuto.it)

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