Test Chevrolet Trax: grinta e gadget, il Suv è multimediale

Tanto carattere nel look, molto spazio a bordo e 70.000 stazioni ascoltabili dal web. Con il sistema Chevrolet MyLink, c'è la la massima integrazione con gli Smartphone Apple o Android. Migliorabile qualche finitura interna: offerta di lancio a 16.800 euro

C’erano una volta i SUV, le vetture più estreme del mercato. Oggi sono diventati "medi", per tutti, auto cittadine come non mai nelle dimensioni e concorrenziali perfino con le berline a 5 porte e due volumi sul fronte del prezzo. Il successo di Nissan Juke ha aperto infatti una breccia in cui stanno entrando tutti i maggiori costruttori. Abbiamo visto recentemente Renault Captur, Peugeot 2008, Ford EcoSport e sorpattutto Opel Mokka, un successo già dal lancio e che addirittura bissa con questa sua gemella diversa, la Chevrolet Trax, più che mai orientata al miglior rapporto qualità prezzo.

In questa nostra prova abbiamo guidato la versione con motore 1.4 turbo a benzina da 140 Cv, trazione integrale AWD permanente e cambio manuale a 6 rapporti, il top di gamma. I gusti del mercato italiano fanno prevedere un notevole gradimento anche per la variante 1.7 turbodiesel da 130 Cv a due ruote motrici.

Lo stile è aggressivo ed energico, con un design che convince per la sensazione di compattezza e solidità che trasmette. Con una carrozzeria lunga 4 metri e 20 cm, la Trax offre una buona dotazione di spazio tanto per i 5 passeggeri che per i bagagli, con un vano di carico da 358 litri che arriva fino a 1.370 litri di capienza massima e in grado di ospitare oggetti lunghi fino a 230 cm. L’abitacolo punta sulla praticità e la presenza di molti vani portaoggetti, ma alcune plastiche di rivestimento, come quelle dei pannelli porta, sono migliorabili.

Una “chicca” è il sistema di intrattenimento Chevrolet MyLink, che sfrutta la massima integrazione con gli Smartphone Apple o Android e il loro sistema di App scaricabili dal web, come nel caso del navigatore, sostituito da una applicazione residente sul telefono che viene riproiettata sullo schermo nella plancia. I vantaggi di questo sistema sono evidenti ogni qual volta si vuole personalizzare al massimo la dotazione multimediale della Trax: oltre alla raccolta di Mp3, le App dedicate alla musica permettono di accedere ad oltre 70.000 stazioni web radio, e il display può visualizzare anche la nostra collezione di video e foto.

Su strada, la Chevrolet Trax si dimostra un ottimo compromesso tra comfort e piacere di guida. La maggiore altezza rispetto a una berlina e la più profonda escursione delle sospensioni permettono di affrontare asperità dell’asfalto, buche o tombini, con disinvoltura e senza ripercussioni o scossoni in abitacolo. Migliorabile l’insonorizzazione, decisamente buono invece il controllo dei movimenti della carrozzeria in curva, senza un eccessivo rollio e dunque i dondolamenti che ci si aspettano da una vettura che fa dell’altezza da terra un passaporto importante.

Nella media anche il comportamento di sterzo e freni, dunque adatti sia ad una clientela maschile che femminile per la scelta di reazioni “filtrate” e non troppo immediate ai comandi. La versione con motore 1.4 turbo a benzina e trazione 4×4 da noi provata invita certo ad una guida dinamica, sfruttando la rapidità di risposta del propulsore a bassi regimi anche con i rapporti alti inseriti.  La sesta marcia “lunga”aiuta a contenere i consumi: abbiamo riscontrato una media di 11,7 km/l in autostrada, 13,8 km/l sulle statali  e 10 km/l in città.

(a cura di OmniAuto.it)
 

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