Test BMW Serie 5 Touring restyling: eleganza sportiva. Foto-pagella

Finiture di pregio e un piccolo motore turbo per spostare agevolmente oltre 2 tonnellate di auto

BMW chiama le sua automobili per serie: la "Serie 5" è la vettura di classe superiore della casa, che viene realizzata anche in altre due versioni, la Gran Turismo -cioè un modello più alto e con portellone- e la Touring, sigla con cui viene identificata la station wagon.

Oggi la Serie 5 è arrivata alla sesta generazione, e abbiamo provato proprio il modello Touring per verificare se la praticità del portellone e del vano bagagli più ampio si sposano bene con la tradizione sportiva della casa tedesca. Prima però di metterci alla guida, diamo un’occhiata all’aspetto generale dell’auto, che è stata oggetto di un recentissimo restyling. L’esterno è rimasto più o meno lo stesso: la quinta generazione aveva una linea più personale, qui invece siamo di fronte a un buon compromesso tra sportività ed eleganza, senza particolari eccessi.

Le modifiche dopo il restyling riguardano più che altro fari e luci, con gli indicatori di direzione collocati negli specchietti. All’interno, troviamo qualche nuova finitura di dettaglio, e un ambiente molto curato, ma quello che colpisce di più è la strumentazione digitale: chiara e bella da vedere, e supportata anche dai dati proiettati sul vetro.

Non siamo al vertice della gamma di BMW, ma si entra di fatto in una limousine, per la comodità dei sedili, per la gran quantità di spazio disponibile, per la silenziosità generale. Il tutto con dimensioni esterne di quasi 5 metri, ma inferiori a quelli della più grande Serie 7: è la berlina di classe superiore più venduta al mondo, secondo BMW, e ormai regge il confronto con la sorella maggiore.

La ricerca di una maggiore compattezza si avverte anche nel motore. Qualche tempo fa ci si sarebbe aspettato, per questo tipo di auto, come minimo un 6 cilindri da 3 litri: un motore consono ad una stradista con vocazione sportiva, ma non certo leggerissima, visto che siamo nell’ordine di oltre 2 tonnellate in condizioni di marcia. E invece le moderne tendenze vanno verso motori più piccoli e sovralimentati: il modello provato, la BMW 525d, monta infatti un compatto 4 cilindri 2 litri TwinPower Turbo, capace di erogare 218 CV e con una coppia massima di 450 Nm. Qual è il risultato alla guida?

Il motore non risulta mai inadeguato, e la coppia in basso, unita alla spinta del turbo e al cambio ZF automatico a 8 marce, fanno subito prendere confidenza con il brillante turbodiesel. Che dispone anche di una modalità EcoPro, in grado di poter risparmiare qualcosa a livello di consumi: tra le funzioni disponibili, quella di veleggiamento, che spegne il motore quando la vettura è lanciata. Guardando i valori del computer di bordo, si percorrono non più di 10 km con un litro in città, e dai 16 ai 18 km con un litro fuori città. Il tutto ad un costo, nell’allestimento Modern e con trazione integrale xDrive, che parte da oltre 63.000 euro. Volendo risparmiare c’è però la c’è anche la 518d Touring da 143 CV, da 46.000 euro.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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