Test BMW Serie 4 Cabrio, la cabriolet che sembra una coupé. Foto

Il tetto in metallo offre il comfort della Coupé e la possibilità di guidare con i capelli al vento

Immancabile, la Serie 4 Cabriolet segue a ruota la Serie 4 Coupé presentata la scorsa estate. È una tradizione che va avanti da anni, con l’unica differenza che prima la gamma era incentrata solo sul nome Serie 3 (berlina, sw, coupé, cabrio), mentre adesso le due varianti più sportive si chiamano Serie 4. Per il resto, il concetto è sempre lo stesso: base meccanica identica e differenziazione nello stile, oltre che nella gamma motori e in alcune sfumature della messa a punto del telaio.

Si chiamano Air Breather: sono le feritoie a forma di “7” presenti nella parte anteriore della vettura, che, insieme al paraurti specifico danno un’identità distinta – rispetto alla Serie 3 – alla Serie 4. Il vero elemento che differenzia la Cabriolet resta il tetto metallico ripiegabile in tre parti, riprogettato da zero rispetto a quello della Serie 3 Cabrio per cercare di renderlo più armonico con il resto della vettura. Il risultato è positivo, anche se è innegabile che la Coupé, libera dai meccanismi della capote, abbia linee più armoniche e proporzionate. La Serie 4 Cabrio è un’auto “importante”: la lunghezza è pari a 4,63 metri, la larghezza 1,82, mentre l’altezza 1,37.

Internamente, le specificità della Cabriolet (e della Coupé) rispetto alla Serie 3 si riducono. La plancia non cambia di una vigola ed è una buona notizia, come confermano le plastiche di qualità e l’assemblaggio accurato. Per motivi strutturali i sedili anteriori hanno le cinture integrate, mentre per aumentare il comfort è ora disponibile un nuovo sistema per il riscaldamento del collo.

Tra le altre specificità della Cabriolet c’è il programma specifico del climatizzatore, che consente di mantenere la temperatura costante (o quasi) anche a tetto aperto. Non male l’abitabilità posteriore: chi siede dietro ha cm in abbondanza per ginocchia, spalle e testa, mentre i nuovi i rivestimenti del tetto abbassano fino a 2 dB – secondo gli ingegneri BMW – la rumorosità interna. Il bagagliaio ha 370 litri di capacità, 220 quando il tetto è aperto. Ultimo, ma non per importanza, l’apertura completamente elettrica della capote richiede meno di 20 secondi e si può attivare fino a 18 km/h.

Motori, cambi e tecnologia sono gli stessi della Coupé, rispetto alla quale la Cabriolet si appesantisce di oltre 100 kg a causa degli irrobustimenti apportati al telaio, necessari per compensare la mancanza dei montanti del tetto. Interventi significativi, che non hanno però inficiato la perfetta distribuzione dei pesi (50:50) tra le ruote anteriori e quelle posteriori.

Il comportamento fra le curve è dunque equilibrato e appagante, anche se il peso si fa sentire e le reazioni al volante non sono istantanee come quelle che si riscontrano su Serie 3 berlina e Serie 4 Coupé. Stesso discorso per il motore: su questa scoperta, il 4 cilindri da 184 CV patisce un po’ il peso. Sia chiaro, le riprese sono rapide, così come le accelerazioni. Solo, si sente che la 4 Cabrio non è svelta come le sorelle a tetto chiuso. In compenso, il comfort è davvero da coupé: a tetto chiuso i rumori rimangono all’esterno, mentre a capote abbassata la protezione aerodinamica è più che buona.

I prezzi della Serie 4 Cabriolet vanno da 49.550 (420d base) a 64.080 euro (435i MSport). La gamma si articola per il momento su due motori a benzina: 428i (2.0 da 245 CV, anche a trazione integrale) e 435i (3.0 sei cilindri da 306 CV) e un diesel 2.0 da 184 della 420d. Gli allestimenti sono quattro: base, Sport Line, Modern Line e Luxury Line.

(a cura di OmniAuto.it)
 


 

Fonte: Ufficio Stampa

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