Test Audi A8 3.0 TDI, più tecnologia e meno consumi. Foto-pagella

La berlina di lusso compie 20 anni, giunge alla quarta generazione e non paga il superbollo

20 anni e non sentirli. E’ nel fiore dei suoi anni l’Audi A8, ormai da tempo una delle best seller delle berline di lusso, e pensare che al suo esordio il telaio in alluminio rappresentava la sua novità assoluta, mentre oggi ne è la colonna portante. Giunta alla quarta generazionela A8 e’ sempre più votata alla tecnologia e alla riduzione dei consumi. La 3.0 TDI V6 da 258 CV ha proprio in questo i suoi punti di forza ed e’ anche la più appetibile sul mercato italiano, afflitto dal superbollo. La A8 impressiona più per l’elevato contenuto tecnologico dei dispositivi di assistenza che per il restyling esterno.

Molto interessanti sono i nuovi scarichi trapezoidali, più dinamici e meglio integrati nel paraurti posteriore, mentre il cofano motore e la calandra sono più delineati nei contorni. Esternamente la novità più importante è rappresentata dai fari abbaglianti anteriori, non di serie, Matrix LED dotati di 25 diodi luminosi capaci di disattivarsi singolarmente ed automaticamente, così da illuminare la porzione di strada necessaria. Un modo per tenere sempre accesi i fari anche di notte senza il rischio di infastidire le altre vetture.

Anche l’abitacolo non ha subito stravolgimenti di stile, ma appena ci si siede all’interno sembra quasi di farlo su un comodo divano, qui si nota subito una nuova qualità delle pelli naturalie del legno di frassino usato per la console centrale oppure per i pannelli porta. Non ha perso la sua facilità di utilizzo, poi, il sistema multimediale MMI che collega la vettura ad internet e crea una rete hotspot WLAN per i passeggeri; ottima facilità di gestione è data anche dalla manopola centrale che gestisce il navigatore implementato da Google Street View, della radio, del telefono e dell’Audi Drive Select.

Passando all’argomento motore il 3 litri TDI è il propulsore più piccolo della gamma, poi ci sono un altro diesel di 4,2 litri V8 da 385 CV e due benzina  rispettivamente da 310 e 435 CV senza considerare le versioni hybrid, S8 e L6.3 W12. Per quanto riguarda i consumi nel ciclo misto l’Audi A8 ha un consumo di 7,7 litri/100 km, adeguati ad una vettura lunga 5135 mm da quasi 2 tonnellate.

Bella la sfida tra le due modalità di cambio a 8 rapporti. In efficiency il cambio è fluido e quasi impercettibile nei cambi di marcia, mentre in dynamic c’è la precisione dello sterzo elettromeccanico, la trazione permanente e l’abbassamento dell’assetto. I giri salgono, il rollio è quasi assente, le cambiate sono più rapide ed e’ normale che guidando così i consumi aumentino arrivando a 11,5 l/100 km. Tutto questo ci riporta quindi all’adaptive cruise control che è capace di mantenere costante la distanza dalla vettura che precede anche nelle continue ripartenze cittadine.

Il prezzo della Audi A8 3.0 TDI V6 quattro, il cui lancio è previsto per la metà di novembre, sarà di 84.400 euro, in linea con quello della BMW Serie 7, la Mercedes Classe S, la Jaguar XJ e la Lexus LS, tutte dotate di un propulsore diesel da più di 185 kilowatt, soglia al di sopra della quale scatta il famoso superbollo.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

MOTORI Test Audi A8 3.0 TDI, più tecnologia e meno consumi. Foto-pagell...