Test Audi A3 Sportback g-tron: vera convenienza a metano. Foto

Il pieno costa 14 euro, ma sulla qualità non ci sono risparmi. Prezzi da 25.650 euro

Pensata, progettata e costruita per funzionare a metano: la A3 Sportback g-tron è un’alternativa molto concreta alle varianti a benzina e a gasolio paragonabili – la 1.4 TSI da 122 CV e la 1.6 TDI da 105 CV – prima di tutto perché è un prodotto 100% Audi, senza adattamenti effettuati a posteriori fuori dalla fabbrica. Poi, perché rispetto alle due citate versioni costa addirittura meno, a parità di allestimento.

Stilisticamente, non ci sono differenze con il resto della gamma Sportback, fatta eccezione per l’etichetta g-tron sul portellone del bagagliaio. La A3 g-tron è caratterizzata dunque dal design tipico del marchio, con il terzo finestrino laterale che richiama le station wagon della casa, ma che è un filo più stretto, trattandosi appunto di una Sportback e non di un’Avant (le SW Audi).

L’unica rinuncia imposta dalla presenza delle bombole del gas sotto il pavimento della vettura e sotto il bagagliaio è la riduzione della capacità di carico da 380 a 280 litri (1.120 abbattendo gli schienali posteriori). Non cambia nulla nell’abitacolo: i posti anteriori sono ampi e quello di guida è ben personalizzabile grazie alle ampie regolazioni. Dietro, ci sono cm in abbondanza per i piedi e per le spalle, anche se, come sulla maggior parte delle auto in commercio, si viaggia bene soprattutto in due. Molto elevata la qualità: le plastiche sono lavorate “di fino” e assemblate con una cura certosina. Hi-tech e intuitivo il sistema multimediale MMI (505 euro sulla Attraction, di serie per Ambition e Ambiente), con interfaccia tipo iPad mini.

Viaggiare a gas significa risparmiare. E la A3 g-tron non delude. Durante il test drive il computer di bordo ha indicato una percorrenza media di 4,5 kg di metano per 100 km, pari a una spesa di circa 4,4 euro. Detto questo, un pizzico di dinamismo in più non avrebbe guastato, anche perché il Gruppo VW ha già dimostrato di saperci fare: la Passat Variant EcoFuel, di pochi anni fa, era spinta da un 1.4 con doppia sovralimentazione – compressore volumetrico e turbo – da 150 CV. Un motore molto più brillante di quello della A3 g-tron, che privilegia ecologia e risparmio. Dotato di 110 CV e 200 Nm di coppia fra 1.500 e 3.700 giri, si fa attendere fino ai 2.500 giri prima di spingere con un certo piglio, ma a 5.500 ha già dato tutto. Peccato, anche perché tenuta di strada e rapidità di sterzo non deludono, mentre il cambio a doppia frizione S tronic, optional a 2.200 euro, è come sempre fulmineo nei passaggi da un rapporto all’altro. Capitolo autonomia: la A3 Sportback g-tron si attesta ben oltre i 1.000 km, grazie ai 50 litri di benzina, cui si sommano i 14,4 kg di metano.

Si chiama punto di pareggio e rappresenta il chilometraggio annuale a partire dal quale un’auto a gasolio o a gas (solitamente più costose) conviene rispetto a quella a benzina. Nel caso della A3 Sportback g-tron ci sono pochi conti da fare: costa 150 euro in meno della 1.4 TSI da 122 CV (che ha 12 CV in più, ma è Euro 5 e non Euro 6 come la g-tron) e 850 euro in meno della 1.6 TDI. Disponible solo nelle versioni Attraction, Ambition e Ambiente, la g-tron costa rispettivamente 25.650 e 27.250 euro.

(a cura di OmniAuto.it)
 


 

Fonte: Ufficio Stampa

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