Test Abarth 595 50° Anniversario, correre con 180 CV. Foto

Per festeggiare i 50 anni, 299 esemplari con un'estetica specifica e una bella iniezione di potenza

Giunti a 50 anni è giusto farsi un regalo: la 595 50° Anniversario se l’è concesso sotto forma di una bella iniezione di potenza (+20 CV) e di richiami estetici alla 595 originale, quella presentata al Salone di Francoforte del 1963. Questa vettura delinea anche l’inizio di un nuovo e importante periodo per il Marchio Abarth: nel 2014 la gamma si allargherà alla 500L.

Bande rosse bordate di banco
sulla fiancata, baffi ai lati del logo Abarth sul muso e calotte degli specchietti cromate: c’è chi la sminuisce, definendola una rivisitazione peraltro abbastanza superficiale della 595 già esistente.

C’è chi, guardandola, non riesce a non esaltarsi. I secondi, ovviamente, sono gli esperti di storia dell’automobile, quelli che nelle strisce laterali rosse e nei profili cromati attorno al logo riconoscono immediatamente le armi di seduzione che li hanno fatti innamorare in gioventù. Ok, l’operazione “50° Anniversario” sarà costata sicuramente poco alla Fiat, ma ciò che conta è saper scaldare i cuori. E la piccola punta dallo Scorpione non delude.

A proposito di calore, gli interni ne emanano a volontà: i sedili non solo fasciano il corpo anche nelle curve più impegnative, ma sono ricoperti da una pelle rossa con inserti bianchi. Di rosso sono verniciate anche la fascia centrale della plancia e la corona del volante, mentre la pedaliera metallica sfoggia lo scorpione sul pedale del freno.

Con un peso di 1.090 kg, 180 CV sono a dir poco esplosivi. Lo dimostrano anche i numeri, visto che in meno di 7 secondi si toccano i 100 km/h con partenza da fermo e il tachimetro si ferma a 225 km/h. Al di là delle fredde cifre, a far correre brividi di piacere lungo la schiena provvede il sound emesso dallo scarico Record Monza, in particolare dopo i 3.000 giri.

A tanto “fumo” corrisponde anche tanto arrosto: la spinta è forte e decisa a partire da 2.500 e fino a 6.000 giri, assecondata da uno sterzo molto rapido e da un assetto rigido e preciso, capace di regalare limiti di tenuta di strada molto elevati. Peccato dunque che l’unico cambio disponibile sia l’Abarth Competizione: un robotizzato a sei marce con frizione singola (non doppia frizione come i più moderni) che non solo è lento nell’esecuzione delle cambiate, ma è anche poco progressivo.

Tra un rapporto e l’altro, infatti, si genera un poco piacevole effetto elastico, tanto nella guida sportiva, quanto in quella rilassata. Ancora, il controllo elettronico di stabilità – indispensabile per la sicurezza – limita un po’ il piacere di guida a causa di interventi piuttosto decisi (sotto forma di interventi sui freni). Date le premesse, non ci si può ovviamente aspettare molto dal punto di vista del comfort, limitato sia dal punto di vista acustico, sia da quello dell’assorbimento delle irregolarità del manto stradale.

Le serie speciali, soprattutto se a tiratura limitata, costano sempre tanto. Ma la 50° Anniversario è proposta a una cifra davvero fuori mercato: 35.080 euro fanno una certa impressione, se si pensa che le modifiche apportate sono prettamente estetiche (la meccanica è la stessa delle versioni 695 ed EsseEsse). Ma chi compra la “50°” può sperare che la produzione di soli 299 esemplari ragali “immortalità” e dunque valore commerciale alla vettura anche tra qualche anno.

(a cura di OmniAuto.it)

Fonte: Ufficio Stampa

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